Caso Quintana, il ds Sebastien Hinault: «Non so da dove venga il tramadolo»

Nairo Quintana alla Parigi-Nizza 2020. Sarà una delle punte della Colombia ai Mondiali di Wollongong 2022 (foto: A.S.O./Fabien Boukla)
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Tutti davanti al pullman dell’Arkéa-Samsic per capire qualcosa in più del caso che ha scosso il mondo del ciclismo questa settimana: la sanzione a Nairo Quintana, che ha perso i risultati ottenuti all’ultimo Tour de France per essere risultato positivo (in due diversi controlli, l’8 e il 13 luglio) al tramadolo. Lo scalatore colombiano ha deciso di non partecipare a La Vuelta per preparare la sua difesa davanti al Tribunale Arbitrale dello Sport, e la sua squadra – che gli aveva fatto appena firmare un prolungamento triennale del contratto – non ha fatto «altri commenti».

Il direttore sportivo del team francese Sébastien Hinault, presente alla Vuelta, è stato però intervistato da VeloNews sull’argomento. «Al momento non c’è molto altro da dire perché non siamo ancora informati a fondo della questione. Stiamo aspettando che diventi tutto più chiaro prima di emettere un giudizio», ha detto Hinault, prima di affermare di «non avere idea» da dove viene il tramadolo. Mentre i colleghi di VeloNews cominciavano a fargli una seconda domanda su Quintana, Hinault ha dichiarato chiusa l’intervista e l’addetto stampa della Arkéa ha detto che il team non farà altri commenti sul caso.