Europei 2022 / Mozzato al debutto: veloce e avvezzo al Nord, è garanzia di affidabilità

Mozzato
Luca Mozzato in una foto d'archivio
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Tra gli otto azzurri scelti da Daniele Bennati per la prova in linea degli europei di Monaco c’è anche Luca Mozzato, un nome che può stupire soltanto i più distratti. Il veneto della B&B, infatti, si sta imponendo sempre più rapidamente come una delle nuove leve più affidabili del ciclismo italiano. Definirlo un vincente non si può, almeno per il momento: Mozzato, infatti, non ha ancora vinto tra i professionisti, categoria in cui milita dal 2020. Tuttavia, la lista dei piazzamenti è sterminata: nel 2020 sesto alla Parigi-Camembert e quarto al Jef Scherens e all’Isbergues; nel 2021 settimo allo Scheldeprijs e nella classifica generale del Giro di Germania, sesto al Marcel Kint, terzo alla Nokere e alla Egmont; quest’anno, invece, quinto al Morbihan e secondo sia al Bro Leon che di nuovo al Marcel Kint.

Senza dimenticare, ovviamente, il debutto più che convincente in un grande giro, avvenuto al Tour de France più veloce di tutti i tempi. Mozzato si è piazzato cinque volte tra i primi dieci, miglior risultato il sesto posto di Calais. Se è per questo è arrivato undicesimo sui Campi Elisi, un risultato non banale se si considera che è maturato nell’ultimo giorno di corsa. E poi Mozzato è sì un corridore veloce, ma non di certo uno sprinter puro. Alla B&B, con cui non a caso ha rinnovato fino al 2025, può correre come minimo da battitore libero, se non da capitano vero e proprio. Ha il suo spazio e lo sfrutta a dovere: alla Roubaix dello scorso anno è stato il terzo italiano dopo Colbrelli e Moscon, al Fiandre di quest’anno invece è andato in fuga e ha chiuso venticinquesimo, miglior azzurro.

A febbraio compirà 25 anni, ma l’impressione è che tatticamente e mentalmente sia molto più solido di quanto la sua età (e il suo palmarès) lasci immaginare. Il futuro garantito lo lascia sereno, l’abitudine a correre e a piazzarsi nelle classiche del Nord gli permette di muoversi bene in gruppo. Non sarà il terminale della nazionale italiana, ma potrebbe rivelarsi gregario preziosissimo e alfiere utilissimo nelle eventuali azioni che potrebbero crearsi. Per Mozzato sarà la prima partecipazione di una lunga serie.