Valgren, l’amico di Vingegaard rischia una protesi all’anca

Michael Valgren alla partenza della tredicesima tappa del Tour de France 2021. Quest'anno, invece, non ha partecipato alla Grande Boucle (foto: A.S.O./Charly Lopez)
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La caduta nell’ultima tappa della Route d’Occitanie, prima del Tour, potrebbe avere gravi conseguenze per Michael Valgren. Il danese della EF, 30 anni e una vittoria all’Amstel Gold Race, ha riportato una lussazione all’anca, la frattura del bacino e un infortunio al ginocchio. Soprattutto la lesione all’anca e le conseguenze dell’operazione potrebbero causare problemi. Venerdì Valgren si è fatto esaminare per necrosi, che comporta la morte di alcuni tessuti. Se fosse confermata la diagnosi, Valgren dovrebbe ricorrere a una protesi. Ma non è ancora chiaro se il corridore danese soffra effettivamente di necrosi. «Non si può diagnosticare al momento – ha raccontato Valgren alla Tv danese 2Sport ma i medici dicono che quello che vedono nella mia anca potrebbe essere qualcosa del genere. Solo dopo tre o sei mesi potranno davvero esprimersi. Se fosse così, significherebbe che c’è un punto morto sull’osso e dunque non c’è più afflusso di sangue. E in quel caso ci vorrà il posizionamento di un’anca artificiale».

Valgren ha poi detto di non sapere se potrebbe continuare a pedalare. «In realtà non lo so. I medici dicono che è normale che la mia anca sia così in questo momento perché non sto usando i muscoli e le ossa. Non sono nervoso, aspetto. Dobbiamo tenere d’occhio la situazione e ricontrollare tra sei settimane. Penso che dal 15 al 20% circa delle persone che si sottopongono a un’operazione come la mia poi ricorrano a un’anca artificiale. Puoi continuare a pedalare con un’anca artificiale? Credo di si. Non lo so davvero. Ma al momento preferirei non concentrarmi su questo».

Valgren è cresciuto nello stesso club ciclistico di Jonas Vingegaard da bambino, e le loro famiglie vanno in campeggio insieme da quando i figli erano adolescenti. Nel 2021 erano con le roulotte sulle Alpi a veder passare il Tour con i loro ragazzi, e quest’anno era in programma il bis. Poi Michael è caduto alla Route d’Occitanie ed è partita soltanto la famiglia Vingegaard.