Tour de France Femmes / Il terzo posto sulla Planche lancia Silvia Persico: «Quando è arrivato lo sterrato ho pensato che faccio cross e che non potevo mollare»

Tour de France
Silvia Persico al Tour de France Femmes (foto: A.S.O./Boukla)
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Che arrivo splendido quello di Silvia Persico sulle rampe finali della Planche des Belles Filles. La bergamasca con una grinta pazzesca ha superato Kasia Niewiadoma negli ultimi metri strappando un terzo posto di tappa di valore assoluto alle spalle di Van Vleuten e Vollering. 

E che siparietto poi con il suo direttore sportivo Davide Arzeni. «Silvia – ha spiegato ai microfoni di Europsort il ds della Valcar-Travel & Service – è un’atleta veramente completa, universale: va bene in volata, in salita, sui tracciati ondulati, basti pensare che in questo Tour è sempre entrata nelle dieci. Poi okay, c’è stata quell’episodio in volata che non avrebbe dovuto fare (nella tappa di Rosheim, quando è stata declassata, ndr). Le ho promesso – ha detto nel momento in cui Persico si avvicinava per l’intervista – che se un giorno avrò la fortuna di diventare nonno dirò a mia figlia che quando avrà una bambina o un bambino dovrà chiamarlo o Silvia o Silvio».

E la bergamasca che proprio durante il Tour, il 25 luglio ha compiuto 25 anni, era raggiante, anche per anche la quinta posizione nella classifica generale. «Oggi mi sono detta: do tutto e poi come va, va. Arrivata sull’ultima salita con le altre che cominciavano a strappare io sono andata su con il mio passo cercando di non andare troppo fuori giri. Poi nell’ultimo chilometro e mezzo, quando è arrivato lo sterrato ho pensato: faccio ciclocross (Silvia ha vinto la medaglia di bronzo al mondiale di cross lo scorso gennaio, ndr) non posso mollare proprio adesso e l’ultimo pezzo ho tirato fuori tutto quello che avevo. Tanto da domani si va al mare…».