Tour de France 2022 / VisconTOUR, Giovanni Visconti: «Dainese, così mi piaci. A Parigi Alberto potrebbe estrarre il coniglio dal cilindro. E oggi urlo… forza Pippo!»

Dainese
Alberto Dainese festeggia con i suoi compagni la vittoria dell'undicesima tappa del Giro d'Italia 2022 (foto: TeamDSM/CorVos)
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VisconTOUR, ovvero l’analisi tecnico-tattica (e non solo) di Giovanni Visconti. Segui con noi e per tutta la durata del Tour de France 2022, il punto dell’ex campione siciliano per capire, approfondire e discutere con lo stesso “Visco” non solo i fatti principali ma anche quelli più curiosi e divertenti della 109ª edizione della Grande Boucle. Ci divertiremo e… passaparola: siete tutti invitati!


– Giovanni, possiamo dire che anche ieri la tappa non si è conclusa in volata a conferma di quanto sia difficile tenere unito il gruppo anche in frazioni apparentemente facili? Si va a tutta sin dal chilometro zero e la stanchezza comincia a farsi sentire, non trovi?

Assolutamente sì e il finale della frazione di ieri ha confermato le difficoltà da parte degli squadroni dei velocisti a tenere cucito il gruppo. I vari team sono decimati, la stanchezza morde i polpacci dei superstiti di questo Tour combattutissimo e gli sprinter non hanno più la dinamite in canna. Comunque è stato un finale spettacolare con quell’allungo di Pogacar e poi con quell’azione “chirurgica” di Laporte. Bello, bellissimo!

– Pogacar effettivamente regala spettacolo anche quando meno te lo aspetti…

Sì, lo dicevo anche ieri dopo l’ultima tappa pirenaica: Tadej ora corre per far divertire non solo i suoi tifosi ma tutto il pubblico del Tour. A me piace vederlo attaccare anche se a volte è più scena che sostanza perché, comunque, le sue azioni accendono sempre luce e fantasia. Piuttosto, se fossi il suo direttore sportivo, lo inviterei a dosare un po’ meglio gli sforzi perché a volte spreca inutilmente troppe energie.

– Con Laporte la Francia torna a vincere una tappa al Tour dopo un lungo digiuno. L’ultimo transalpino a conquistare il successo di giornata fu infatti il campione del mondo Alaphilippe alla prima frazione della Boucle dello scorso anno…

E’ vero ed è altrettanto vero che Christophe ha avuto in Van Aert un gancio perfetto per decollare verso il traguardo. La Jumbo-Visma continua a non steccare nulla e ieri hanno dato spazio ad un gregario di lusso che in questo Tour de France 2022 ha lavorato con grande generosità. Un bel premio più che meritato!

– Per quanto ci riguarda, invece, continuiamo a non vincere anche se ieri Dainese ci è andato vicinissimo: terzo al traguardo Alberto conferma di essere un’ottima promessa del nostro ciclismo, non credi?

Altroché! Il giovane velocista della Dsm mi è piaciuto un sacco in questo Tour perché si è sempre buttato nella mischia senza alcun timore. E poi non dimentichiamoci che ha preso parte anche allo scorso Giro d’Italia dove tra l’altro ha vinto anche una tappa, quindi non posso non dargli un dieci pieno. A Parigi ci riproverà quindi teniamolo d’occhio e incrociamo le ditta perché sui Campi Elisi potrebbe succedere di tutto…

– Oggi invece, continuando a tenere le dita incrociate, dovrebbe essere la giornata di Pippo Ganna. Si corre una cronometro impegnativa e il campione del mondo punta al successo. Che dici, ce la farà?

Eh, lo spero con tutto il cuore anche perché nel prologo di Copenaghen Pippo è stato particolarmente sfortunato: senza quella foratura infatti avrebbe vinto lui la tappa e la prima maglia gialla di questo Tour. Comunque oggi è tutta un’altra storia perché nell’ultima crono di un grande Giro si inseriscono molte variabili che possono fare la differenza. Il suo principale avversario che potrebbe guastargli la festa? Direi Wout Van Aert, tanto per cambiare…