
TOURbillon è una rubrica di curiosità, cifre e statistiche sul Tour de France 2022, che vi farà compagnia ogni mattina fino al 24 luglio, giorno in cui terminerà la corsa francese. Chi ha vinto più volte la maglia a pois? Qual è la fuga solitaria più lunga della storia? Quali sono i numeri della carovana pubblicitaria? Tutto questo e molto altro lo troverete in TOURbillon.
L’Italia, con dieci vittorie complessive, è la quarta nazione per numero di vittorie al Tour de France, che nel corso della storia sono state conquistate da sette corridori. Riviviamo alcuni degli straordinari successi azzurri alla Grande Boucle in questa nuova puntata di #tourbillon.
L’impresa di Bottecchia: il primo italiano a vincere al Tour
Giunto alla sua seconda partecipazione al Tour de France nel 1924, l’anno prima era arrivato secondo, Ottavio Bottecchia si dimostrò un vero e proprio dominatore della Grande Boucle. Vincitore di quattro tappe, Bottecchia stabilì il record assoluto di indossare la maglia gialla dalla prima all’ultima tappa, il che gli permise, con un vantaggio di oltre 30 minuti sul secondo classificato, di vincere il suo primo Tour de France. Era il primo italiano a riuscirci. Nel 1925 ripeté l’impresa e si guadagnò una grande popolarità sia in Italia che in Francia. Ad oggi rientra tra i tre corridori italiani ad aver vinto due edizioni della Grande Boucle.
Bartali e Coppi: i successi al Tour dei due eterni rivali
Gino Bartali e Fausto Coppi. Più che due corridori; due rivali, due campioni, due icone del ciclismo italiano, capaci di coinvolgere, esaltare ma anche dividere masse sterminate di tifosi.
Il primo, la cui carriera fu condizionata in larga parte dallo scoppio della seconda guerra mondiale, vinse due volte il Tour de France. La prima volta nel 1938 e poi dieci anni dopo – è il corridore ad aver vinto due Tour con la maggiore distanza tra le due edizioni – nel 1948 trionfò nuovamente alla Grande Boucle a 34 anni suonati, compiendo una leggendaria fuga sulle Alpi che rimarrà impressa nella storia.
Fausto Coppi, che era più giovane di Bartali di cinque anni, veniva dipinto dall’opinione pubblica come l’erede naturale dello storico rivale. Dopo il successo di Bartali al Tour del 1948, nel 1949 Coppi si rese protagonista di una straordinaria doppietta, vincendo il Giro d’Italia prima ed il Tour de France poi. Fu il primo corridore a realizzare un’impresa di tale caratura, che ripetè nel 1952, anno in cui vinse sia Giro che alla Grande Boucle, staccando in quest’ultima Ockers di oltre 28’ e Bartali di 35’.
1998: l’anno del Pirata
Uscito vincitore dal Giro d’Italia del 1998 Pantani, a sorpresa, partecipò anche al Tour de France. Avendo interrotto gli allenamenti dopo il Giro, arrivò in ritardo di preparazione alla Grande Boucle ed accumulò un consistente ritardo di 5’ sul tedesco Ullrich, favorito per la vittoria finale. Il cambio di passo avvenne con le tappa dei Pirenei, in cui arrivò prima secondo nella Pau – Luchon e poi primo a Plateau de Beille. La svolta per il suo Tour avvenne però nel corso della quindicesima tappa da Grenoble a Les deux Alpes. Andato all’attacco sul Col du Galibier, quando ancora mancavano 50 chilometri all’arrivo, Pantani, con una prodigiosa scalata, recuperò uno ad uno i fuggitivi di giornata resistendo al clima ostile ed al freddo pungente della giornata, che mise a dura prova il rivale Ullrich. Giunto al traguardo in grande stile, Pantani conquistò la sua prima maglia gialla in carriera, rifilando quasi nove minuti al tedesco. Nelle tappe successive il Pirata gestirà il vantaggio acquisito mantenendo la maglia gialla fino alla fine. Dopo 33 anni dal successo del 1965 di Felice Gimondi, l’inno italiano tornava a risuonare sul podio di Parigi.
2014 e il Tour de France di Vincenzo Nibali
Vincenzo Nibali è l’ultimo dei sette italiani ad aver vinto il Tour de France. Dopo il ritiro del suo principale rivale Alberto Contador, il punto di svolta del Tour avvenne nel corso della diciottesima tappa, in cui Nibali arrivò al traguardo di Hautacam con un vantaggio di oltre un minuto su Pinot e di quasi due minuti su Valverde. A 16 anni dal successo di Pantani, ancora una volta l’Italia tornava in alto, consacrando la decima vittoria della Grande Boucle.













