TOUR DE FRANCE / La ricognizione sulla Planche des Belles Filles: tutti i segreti dello sterrato finale

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Il Tour de France arriva su una delle salite più impegnative di questa edizione, la Planche des Belles Filles. Tutti attendono la grande sfida tra Pogacar e i suoi rivali, ma a differenza dello scorso anno il traguardo sarà posto ancora più in alto: circa un chilometro in più con pendenze superiori al 15% (massime del 24%) e un tratto in sterrato che non lascerà scampo a nessuno. Noi di quibicisport.it abbiamo pedalato sulle rampe della salita con Continental, sponsor ufficiale della corsa.

La durezza della Planche des Belles Filles sta nella mancanza di tratti in cui i corridori potranno rifiatare. Si sale su ad andature non eccessive, quindi per attaccare bisognerà avere grandissime gambe.

Se il ritmo sarà sostenuto, con UAE Team Emirates a farla da padrona, già nel primissimo chilometro assisteremo a una grande selezione. Pensate che i primi mille metri hanno una pendenza del 9,7%.

Il tratto più duro? Sicuramente quello finale. Superato l’ultimo chilometro, dove nelle scorse edizioni era posto l’arrivo, si salirà ancora verso la Super Planche des Belles Filles. Qui comincia un tratto in sterrato artificiale che porterà al traguardo: parliamo di circa 400 metri al 19% senza fiato. Non ci si potrà alzare sui pedali per dare impulso all’azione, perché la ruota posteriore tende a slittare.

Finito lo sterrato si dovranno percorrere altri 400 metri con pendenze ancora più arcigne. Occhio all’ultima curva ai -125: siamo intorno al 24%.