GIRO DONNE / Le favorite. Tutte contro Van Vleuten. Cavalli e Longo Borghini, fateci sognare

Longo Borghini
Elisa Longo Borghini al Women's World Tour (foto: Simon Wilkinson/SWpix.com)
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C’è grande attesa per il Giro Donne, perché mai come quest’anno le nostre atlete hanno tutti i numeri per farci divertire e per provare a riportare a casa quella maglia rosa che manca dal 2008: l’ultima delle cinque vittorie di Fabiana Luperini

Veniamo da una primavera strepitosa nella quale abbiamo vinto tutto o quasi. Trofeo Binda e Gand con Elisa Balsamo, mentre Longo Borghini ha conquistato una splendida Roubaix e Marta Cavalli è decollata in una nuova dimensione trionfando all’Amstel e alla Freccia.

Tutte e tre sono al via da Cagliari con l’intenzione di lasciare il segno. Balsamo, debuttante di lusso in maglia iridata, naturalmente punterà alle tappe, ma Cavalli e Longo Borghini saranno lì, quando la strada si impennerà e darà i verdetti definitivi. 

La cremonese della Fdj Nouvelle-Aquitaine Futuroscope non si nasconde: ha detto che punterà alla classifica, spalleggiata dalla danese Ludwig e si presenta alla corsa rosa con la soddisfazione di essere stata la prima donna a domare il mitico Mont Ventoux lo scorso 14 giugno.

Longo Borghini, che sul podio della corsa rosa è già salita nel 2017 e nel 2020, ha scelto un profilo basso. Punterà alle tappe, anche perché 15 giorni dopo la sfida rosa la aspetta il ruolo da leader nel Tour Femmes rilanciato quest’anno da Aso. Ma dopo averla vista brillante e determinata al Women’s Tour, vinto per un solo secondo su Grace Brown, qualche dubbio sul suo reale approccio al Giro è più che giustificato…

Chi non fa certo pretattica è Annemiek Van Vleuten, un palmares strepitoso con un oro olimpico e tre mondiali, che 40 anni non ha tempo da perdere: vuole la doppietta Giro-Tour (magari con un pensierino anche alla Challenge by la Vuelta…).

Dopo la vittoria alla Liegi (la seconda della carriera), e superata la frattura del polso rimediata in allenamento, l’olandese  è scomparsa dai radar delle corse, salvo tenere aggiornati i suoi tifosi sugli allenamenti in altura che l’hanno portata da Andorra allo Stelvio. Se vincesse il Giro per Annemiek sarebbe la terza maglia rosa: le rivali, che conoscono bene la sua determinazione, sono avvertite…

E le altre olandesi? La Sd Worx che lo scorso anno monopolizzò il podio finale con Van der Breggen, Ashleigh Moolman e Demi Vollering, schiera al Giro una formazione giovane capitanata dalla nostra Elena Cecchini e da Lotte Kopecky. Le big sono state dirottate sul Tour Femmes, grande obiettivo di stagione. Attenzione però, tra queste giovani alcune potrebbero lasciare il segno, a cominciare dalla 21enne neozelandese Niahm Fisher-Black maglia bianca di miglior giovane lo scorso anno e nona nella generale. Tutta da scoprire (e potrebbe essere una bella sorpresa…) l’ungherese Blanka Vas, specialista delle ruote grasse e quarta ai mondiali del 2021.

Per la generale occhio anche alla spagnola Mavi Garcia della Uae Team Adq (quinta lo scorso anno) e alla francesina del Team Dsm, Juliette Labouche

Merita un capitolo a parte Marianne Vos, frenata dal covid in primavera. Quest’anno ha corso pochissimo, ma quando viene in Italia la capitana della Jumbo-Visma si trasforma. Potrebbe incrementare il suo bottino da record: 30 tappe vinte al Giro, che difficilmente qualcuna riuscirà a sfilarle…