Scaroni, una vittoria contro l’immobilismo dell’Uci: «Non so dove trovo le motivazioni. Dedico il successo ai ragazzi della Gazprom»

Scaroni
Christian Scaroni sul podio della prima tappa dell'Adriatica Ionica Race (foto: © Photors.it)
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Cosa significa non avere una squadra e uno stipendio? Chiedetelo a Christian Scaroni e gli altri ragazzi della ex Gazprom-RusVelo, a cui l’Uci ha negato la possibilità di correre per cause totalmente estranee al loro volere. Nonostante questo, e l’immobilismo dell’Uci che non fa nulla per metterli nelle condizioni di ricominciare, loro non si sono voluti fermare. Grazie al cittì della nazionale Bennati possono ogni tanto vestire la maglia azzurra, apparendo in corse come l’Adriatica Ionica Race.

Ieri, sul traguardo di Monfalcone, Scaroni tratteneva a stento le lacrime. «È una vittoria inaspettata, che mi ripaga dei tanti sacrifici fatti in questi ultimi 3 mesi. Non ci hanno fatto correre, ma noi non vogliamo fermarci. Abbiamo dalla parte nostra la volontà di continuare».

I ringraziamenti vanno sicuramente al commissario tecnico Bennati, ma Scaroni non può che parlare anche del futuro. «Dopo questi cinque giorni di Adriatica Ionica Race non so cosa mi aspetta. Nelle corse in cui siamo stati chiamati abbiamo dimostrato di essere sempre pronti, perché ogni corsa può essere l’ultima».