GIRO D’ITALIA / Carapaz: «Ha vinto il più forte, ora torno in Ecuador per preparare la Vuelta». Intanto la Movistar bussa alla porta

Carapaz
Richard Carapaz e Jai Hindley nell'Arena di Verona al Giro d'Italia 2022 (foto: LaPresse)
Tempo di lettura: < 1 minuto

«Non sono triste. Solo un corridore può vincere e so che devo accontentarmi del secondo posto perché il migliore ha vinto». Poche parole, ma sincere, che esprimono le emozioni di Richard Carapaz sul podio di Verona. Era partito con i favori del pronostico, ma a volte è risultato troppo attendista, incapace di fare davvero la differenza sui suoi rivali.

La sfida con Hindley e Landa è stata molto intensa. I tre si sono dati battaglia, ma mai nessuno è riuscito a prevalere sull’altro. Le rampe del Fedaia però hanno dato il verdetto definitivo e Carapaz ha dovuto abbandonare i suoi sogni rosa.

«Sabato ho avuto una brutta giornata e ha fatto la differenza. È stato un Giro d’Italia molto strano, ha fatto tanto caldo e il livello era molto alto. Ci sono molte cose cui devo continuare a lavorare, ma il ciclismo è così: si vince e si perde. Tornerò presto».

Carapaz non parteciperà al Tour de France, ma molto probabilmente sarà al via della Vuelta di Spagna. Nel mezzo un ritorno in Ecuador per riassaporare l’amore della sua gente e le strade di casa. «La maglia rossa è il mio secondo obiettivo stagionale, ma prima ho bisogno di una pausa per recuperare da queste tre settimane molto intense».

E poi c’è da fare il punto sul futuro. Il suo contratto con la Ineos-Grenadiers scade quest’anno e sono diverse le proposte che sono arrivate al suo procuratore. C’è la Movistar alla porta e Carapaz sta realmente pensando di tornare alla corte di Unzué.