Ci aspettavamo molto da questa tappa, ma ancora una volta lo spettacolo viene più dalla fuga che dai corridori di classifica. Santiago Buitrago conquista Lavarone con un’azione da atleta esperto, ma ricordiamo che ha solamente 22 anni. Nella sfida alla maglia rosa rivediamo sfidarsi Hindley, Carapaz e Landa, ma senza fare realmente la differenza. Dei pretendenti alla maglia rosa è il solo Joao Almeida a staccarsi. Ecco tutte le pagelle di questa 17ª tappa del Giro d’Italia a cura di quibicisport.
Santiago Buitrago: 9 – Intelligente e scaltro. Due aggettivi per descrivere oggi il colombiano della Bahrain-Victorious, abilissimo a gestirsi durante la fuga di giornata e ancora di più a non rispondere immediatamente agli scatti di Van der Poel e Leemreize. Gli ultimi otto chilometri di discesa e falsopiano gli hanno permesso di incrementare il proprio vantaggio sull’olandese della Jumbo-Visma, segno che oggi era nettamente il più forte.
Mathieu Van der Poel: 8 – È vero, non ha vinto, ma ha regalato spettacolo in una tappa assolutamente non adatta alle sue caratteristiche. Ha propiziato la fuga di giornata, poi ha attaccato prima in pianura e poi in discesa dopo aver resistito sulla salita del Passo del Vetriolo. Sapendo di essere battuto sulle dure rampe di Monterovere ha anticipato Leemreize tentando il colpaccio. Quando c’è lui non ci si annoia mai!
Richard Carapaz: 7 – Oggi non ha attaccato, si è limitato a seguire gli allunghi di Landa e a sprintare sul traguardo di Lavarone. Mai un segno di cedimento, mai però nemmeno un segnale di dominanza rispetto agli avversari. Il distacco tra lui e Hindley rimane invariato: tre secondi quando mancano ancora due tappe di montagna e una cronometro. Bene però aver staccato un uomo pericoloso come Almeida.
Jai Hindley: 6,5 – Vale un po’ lo stesso discorso di Carapaz, con la differenza però che l’australiano della Bora-Hansgrohe non ha indosso la maglia rosa, ma deve inseguire. Ci piacerebbe vederlo attaccare il leader di questo Giro d’Italia, ma bisogna fare i conti con le energie rimaste dopo una corsa rosa davvero impegnativa.
Mikel Landa: 6 – È lui ad aprire le danze sulle dure rampe di Monterovere, ma non riesce a mettere in difficoltà Hindley e Carapaz che gli sono sempre alla sua ruota. I suoi affondi non sembrano far male ai due rivali che sembrano avere qualcosa in più, come dimostrano i cinque secondi di distacco al traguardo.
Joao Almeida: 5 – Se escludiamo Nibali e Pozzovivo, a cui però non bisogna chiedere troppo, Joao Almeida è quello che oggi ha sofferto di più. Il minuto e venti accusato al traguardo lo allontana non di poco dal podio: adesso la cronometro non basta più. Deve provare a inventare qualcosa.
Gli italiani in fuga: 5 – Non bene oggi. Il primo dei nostri è Lorenzo Fortunato, all’attacco fin dai primissimi chilometri di giornata, ma che chiude con un ritardo di 4’56” dal vincitore di tappa che era in fuga con lui. Gli altri non sono riusciti a seguire il passo…














