Giro d’Italia, 16ª tappa: percorso, favoriti e dove vederla in tv. Iniziano i fuochi d’artificio

Il gruppo affronta la discesa da Verrogne durante la quindicesima tappa del Giro d'Italia (foto: LaPresse)
Tempo di lettura: 2 minuti

Più di metà Giro d’Italia è alle spalle, ma è oggi con l’inizio della terza settimana che il nome del vincitore del Trofeo Senza Fine inizia a prendere forma. Tappone di alta montagna sulle Alpi in Valtellina che, essendo posto dopo il giorno di riposo, può regalare più sorprese di quante già ce se ne aspetti. Tra la partenza a Salò e l’arrivo ad Aprica intercorrono più di 5000 metri di dislivello e tre vette di prima categoria da scalare.

202 chilometri totali durante i quali si comincia subito a salire con l’ascesa al Goletto di Cadino, lunga venti chilometri ma regolare e con una pendenza media del 6,2%. Si scende poi verso la Val Camonica e superato il centro abitato di Edolo si scala il Mortirolo dal versante di Monno. Da qui la salita è meno dura rispetto a quella dal fianco opposto della montagna, ma si raggiunge comunque uno step in più di difficoltà in confronto alla prima asperità di giornata. Soprattutto negli ultimi tre chilometri dei dodici totali, quando la media del 7,6% si avvicina al dieci comprendendo un tratto al 16%. Molto impegnativa è la discesa dal Mortirolo, percorsa su strade strette che potrebbero mettere in difficoltà diversi corridori.

Prima dell’ascesa finale, c’è da superare un’altra salita che non è segnalata come Gran Premio della Montagna, ma è altrettanto dura. Più breve, 5,6 chilometri ma pendenze più aspre: media dell’8,2%. Quello di Teglio è l’ultimo test prima del banco di prova conclusivo della scalata al Valico di Santa Cristina. Comprende una prima metà dura ma senza esagerare, a differenza della seconda nella quale la strada sale costantemente al 10%, due unità in più della media. Prima di raggiungere il traguardo di Aprica si affronta una discesa parecchio impegnativa, che accompagna i corridori quasi fino alla flamme rouge. Gli ultimi 1500 metri infatti tendono a salire leggermente, ma sarà la picchiata finale a definire le sentenze del traguardo.

I favoriti

La sedicesima tappa del Giro d’Italia attende gli uomini di classifica per la prima sentenza della decisiva terza settimana. C’è chi vorrà incrementare il proprio vantaggio, come la maglia rosa Richard Carapaz (Ineos-Grenadiers) e Jai Hindley (Bora-Hansgrohe), e chi vorrà recuperare terreno come Mikel Landa (Bahrain-Victorious) e Joao Almeida (UAE Team Emirates).

In mezzo si infilano l’infinita coppia azzurra composta da Vincenzo Nibali (Astana) e Domenico Pozzovivo (Intermarché Wanty-Gobert), che oltre a restare agganciati ai primi proveranno anche a cogliere un’eventuale occasione muovendosi in prima persona. Alle spalle sono pronti a colpire gli attaccanti Simon Yates (Team BikeExchange-Jayco), Giulio Ciccone (Trek-Segafredo), Hugh Carthy (EF Education-EasyPost), Guillaime Martin (Cofidis) e Koen Bouwman (Jumbo-Visma).

Dove vedere la 16ª tappa del Giro d’Italia in tv

Sarà possibile seguire in diretta televisiva la sedicesima tappa del Giro d’Italia dalle ore 11:00 su Rai Sport ed Eurosport. Dalle ore 14:00 anche su Rai 2.