GIRO D’ITALIA / Luca Scinto contromano: «Tifavo Rota che è stato un mio corridore ma che bravo Oldani. La rosa? Carapaz la vincerà con una gamba sola» 

Rota
Lorenzo Rota in una foto d'archivio
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Ci aveva provato nel giorno dell’Etna con una coraggiosa fuga da lontano svanita sul più bello. Ieri, ci ha riprovato ma questa volta la ciambella è uscita col buco e per Stefano Oldani è arrivata la prima vittoria da professionista all’età di 24 anni. Inevitabile, dunque, che Luca Scinto parta proprio da qui: dal giovane corridore milanese della Alpecin-Fenix.

«Stefano è stato bravo, direi impeccabile, anche se alla fine, sono sincero, facevo il tipo per Rota che è stato un mio corridore. Nel finale comunque Oldani è stato molto bravo perché era il più veloce e, quindi, era quello che rischiava di più, quello che aveva tutto da perdere. E’ stato perfetto, lucidissimo: ha preso la volata in testa e l’ha condotta con grandissima attenzione non commettendo alcuna sbavatura». 

Rota, giunto secondo, deve recriminare qualcosa?

«No, direi di no. Pensa che l’avevo sentito un paio di giorni fa e gli avevo detto di provarci anche perché lui stesso mi confermava di sentirsi sempre meglio. E adesso che ha iniziato a carburare gli voglio dire di prendere questo secondo posto come spinta morale per riprovarci. Caro Lorenzo, coraggio: hai la gamba e la determinazione per vincere una tappa. Continua così!»

Per Stefano Garzelli Oldani, un giorno, potrebbe puntare anche alla classifica generale. Tu sei d’accordo?

«No, sinceramente non credo. Ma con i giovani che devono ancora finire di maturare “mai dire mai” quindi chissà…»

Luca, ieri è rientrato in classifica Kelderman che ha recuperato più di otto minuti e adesso, in classifica, è 13° (davanti a Nibali) a 2’51” dalla maglia rosa dello spagnolo Lopez. Che cosa ci dici? L’olandese della Bora (terzo al Giro 2020) può rientrare in partita per la sfida alla rosa? 

«Difficile ma meglio tenerlo d’occhio e non concedergli più troppo spago. Io, comunque, sono sempre più convinto che questo Giro sarà di Carapaz. A mio avvio Richard lo vincerà a mani basse e già domenica a Cogne affonderà il primo colpo».