Giro d’Italia / Luca Scinto contromano: «Ma che bravo Moreno Moser, adoro le “bischerate” di Magrini e Mollema e Formolo dovevano parlarsi»

Moreno Moser in una foto d'archivio, come partecipante della Gran Fondo Il Lombardia
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«Oggi sono buono e voglio fare i complimenti a Moreno Moser, voce tecnica e spalla di Riccardo Magrini per Eurosport al Giro d’Italia.
Seguo il “Magro” e le sue magnifiche “bischerate” da sempre e la novità di far intervenire in telecronaca Moreno Moser l’ho trovata sin da subito una gran bella idea perché è chiaro, competente, efficace e diretto. Molto diretto. Da buon trentino dice le cose “pane al pane, vino al vino” e poi dà un sacco di informazioni che a chi pedala piacciono sempre
».

E della tappa Luca che cosa ci dici?

«Dico che immaginavo che andasse via una fuga così e dico che alla fine ha vinto il più forte dei fuggitivi anche se Formolo e Mollema dovevano gestirsi meglio…»

Cosa avrebbero dovuto fare?

«Mollema doveva risparmiarsi quei tre attacchi così telefonati scegliendo un solo affondo da “tutto per tutto” mentre Formolo doveva parlare con il corridore della Trek- Segafredo per cercare di staccare Bouwman che era due spanne più forte di loro. Lo dovevano “stanare”, attaccarlo a rotazione, isolarlo da Dumoulin e poi, magari, giocarsela tra di loro».

Hai ricavato altre indicazioni della tappa di ieri?

«Sì, vedo la Ineos-Grenadiers sempre più padrona della corsa. Continua a correre molto bene, spreca il giusto e prende in mano le redini della gara solo quando è necessario. Li vedo muoversi molto bene, in grande sintonia tra di loro e mi sembra che la corazzata inglese sia l’unica squadra in questo Giro d’Italia che è venuta per vincere l’intera posta. Per questo dico che Carapaz, ogni giorno che passa, è sempre di più il favorito principale!».