GIRO D’ITALIA / Luca Scinto contromano: «Dumoulin non è un robot, bravo Tosatto e Nibali ci farà ancora emozionare!»

Tosatto
Matteo Tosatto, diesse della Ineos-Grenadiers
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Particolarmente deluso dalla prematura resa di Tom Dumoulin che immaginava protagonista fino alla fine e decisamente sorpreso della prova non certo esaltante di Vincenzo Nibali al quale comunque manda un grande abbraccio pieno di affetto. Luca Scinto ripercorre la tappa di ieri partendo dal vecchio campione siciliano e dal mistero sempre più fitto che avvolge il corridore olandese.

«Tom è già fuori dalla lotta per la maglia rosa e onestamente mi ha sorpreso la facilità con cui si è staccato sulle rampe dell’Etna. I corridori non sono dei robot e l’olandese, ahimè, ne è la prova perché è evidente che il suo problema non sono le gambe ma la testa. A Nibali, invece, dico di non mollare perché ci può regalare ancora delle belle soddisfazioni e sono convinto che più il Giro si farà duro, più riuscirà ad emergere vincendo magari anche un bel tappone».

A chi assegni, invece, il massimo dei voti?

«A Tosatto, diesse della Ineos Grenadier e a Volpi della Bahrain-Victorious. Le loro squadre si sono mosse bene e soprattutto gli uomini di Carapaz hanno fatto un ottimo lavoro perché non hanno mai fatto prendere troppo margine alla fuga».

Ma ti aspettavi più lotta tra i grandi della classifica?

«No perché il Giro è ancora molto lungo e c’è paura di sprecare inutili energie. E poi prendere adesso la maglia rosa è troppo presto: troppo stress, troppe pressioni».

E della prova di Ciccone che cosa ci dici?

«Dico che si è comportato bene anche se non lo vedo ancora brillantissimo. Verona comunque è molto lontana e forse dico per ora va bene così. Giulio è un combattente e venderà cara la pelle».