GIRO D’ITALIA / Cavendish emozionato: «Ballerini e i miei compagni sono stati perfetti. Sarò anche vecchio, ma continuo a vincere»

Cavendish
Mark Cavendish alla partenza del Giro d'Italia 2022 (foto: LaPresse)
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Mathieu Van der Poel, Simon Yates, Mark Cavendish. Niente male questo Giro d’Italia che in molti reputavano avere una startlist di basso livello. Tre campioni che stanno onorando la corsa rosa e che danno lustro a una gara che ogni anno non smette mai di emozionarci. Emozionato al traguardo di Balatonfured è proprio il britannico vincitore della terza tappa: quasi 37 anni e non dimostrarli.

Si è gettato a capofitto verso l’arrivo in leggera discesa come un giovane e ha alzato le braccia al cielo con la stessa gioia di quattordici stagioni fa, quando a Catanzaro si regalò il primo dei sedici successi al Giro d’Italia. Una giornata speciale per un corridore che sta vivendo una seconda carriera d’altissimo livello…

«È bellissimo tornare al Giro d’Italia e vincere alla prima occasione, dopo nove anni dall’ultima volta. Non era facile perché il primo sprint di un grande Giro richiede di essere già in ottima forma. Sai, quando hai una certa età hai bisogno di 4/5 giorni prima di carburare. E invece è andata benissimo. Sarò anche vecchio, ma sono sempre io».

Una parte del merito per questo successo spetta anche alla Quick Step-Alpha Vinyl, protagonista di un lavoro perfetto. Cavendish non manca di ringraziare i suoi compagni che lo hanno pilotato nel migliore dei modi verso il traguardo di oggi. «La squadra è stata incredibile. Ballerini mi ha portato fuori al momento giusto, poi Van Lerberghe ha continuato il lavoro tenendo altissima l’andatura. E infine Morkov, su cui non ho nient’altro da dire se non grazie. Sono partito forse un po’ presto, ma il rettilineo scendeva e sono riuscito a tenere gli avversari alle spalle».