PARIGI-ROUBAIX / Percorso, favoriti e diretta tv. L’Inferno del Nord è qui!

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È giunto il momento della terza classica monumento della stagione: la Parigi-Roubaix 2022. Denominata anche lInferno del Nord, la corsa francese è alla sua edizione numero 119 e ritorna alla consueta posizione primaverile nel calendario, dopo essere stata cancellata nel 2020 e disputata ad ottobre nel 2021 a causa della pandemia.

Quest’anno lo slittamento di una settimana, dovuto alle elezioni presidenziali in Francia di domenica scorsa, ha fatto in modo che la ParigiRoubaix si svolgesse proprio nel giorno di Pasqua, rispettando a pieno la storica definizione di “Corsa di Pasqua”.

Il meteo, previsto buono durante quest’edizione, le condizioni del pavé, le forature improvvise e i problemi meccanici sono, come sempre, tra i protagonisti di una corsa dalle mille insidie. Una classica che non concede distrazioni e gli attimi per tirare il fiato sono pochissimi.

La Parigi-Roubaix 2022 prevede 257,2 chilometri con partenza da Compiègne e arrivo nel velodromo di Roubaix. Nel mezzo sono trenta i settori in pavé da affrontare, per un totale di 54,8 chilometri sulle pietre. La prima metà del percorso non presenta difficoltà, ma sarà attraversata comunque ad un buon ritmo dai corridori.

Più ci si avvicinerà all’inizio del pavé più ci sarà nervosismo in gruppo per prendere i tratti in pietre in testa. Di questi ultimi, classificati da uno a cinque stelle in base alla loro difficoltà, tre sono i più duri: la Foresta di Arenberg, il settore simbolo della corsa posto dopo 162 chilometri e lungo poco più di due, il Mons-en-Pévèle, che misura tre chilometri, è situato a 209 dalla partenza e comprende due curve a gomito molto insidiose, il Carrefour de l’Arbre, lungo due chilometri e dal quale ne mancano meno di sedici all’arrivo, l’ultima vera occasione prima di entrare nel velodromo.

La gara si conclude con il tradizionale giro nel velodromo André Pétrieux di Roubaix, gli ultimi 750 metri di una corsa che immette il vincitore tra i campioni del Grande Ciclismo.

I favoriti

Come per la gara delle donne, la Parigi-Roubaix 2022 maschile non vedrà il vincitore uscente difendere il titolo. Sonny Colbrelli è a casa a riposo dopo l’arresto cardiaco subito al Giro di Catalogna e l’intervento per l’installazione di un defibrillatore sottocutaneo.

Il borsino dei favoriti si apre con chi nella scorsa edizione conquistata da Colbrelli arrivò terzo: Matheiu van der Poel (Alpecin-Fenix). L’olandese volante ha imparato a gestirsi al meglio nelle corse di un giorno, la vittoria al Fiandre ne è la prova, ed è il candidato numero uno ad alzare sul primo gradino del podio la famosa pietra. L’ultimo a riuscire nell’accoppiata composta dalla seconda e dalla terza monumento nella stessa stagione fu Fabian Cancellara nel 2013.

Il più grande rivale di van der Poel, Wout van Aert (Jumbo-Visma), torna alle corse dopo essersi fermato per aver contratto il Covid-19 pochi giorni prima della Ronde. Insieme a quest’ultima gara, la Roubaix rappresentava uno dei grandi obiettivi stagionali del belga. Il suo stato di forma è un’incognita e potrebbe essere condizionato anche dagli strascichi del virus, ma se van Aert è al via vuol dire che è competitivo ed in grado di mettersi in gioco.

La Quick-Step Alpha Vinyl, ancora a secco in questa campagna del Nord, punta su Kasper Asgreen per provare a fare corsa dura fin dall’inizio, su corridori più esperti come Yves Lampaert, Zdenek Stybar o Florian Senechal se le cose dovessero complicarsi e su Davide Ballerini per un eventuale sprint di un gruppo ristretto nel velodromo di Roubaix.

La Ineos Grenadiers gioca sull’imprevedibilità vantando più frecce nel proprio arco. Nomi che possono sorprendere, come Tom Pidcock, Ben Turner, Magnus Sheffield, fresco del successo alla Freccia del Brabante di mercoledì, e uomini dalla grande esperienza come Dylan van Baarle e Michal Kwiatkowski. Discorso a parte merita Filippo Ganna, che affronta la Regina delle classiche da professionista per la prima volta, ma la vinse già da dilettante nel 2016. Dopo un inizio di stagione complicato a causa dei vari malanni che hanno attaccato diversi corridori in gruppo, il campione del mondo a cronometro si trova davanti al primo grande obiettivo del 2022. Nelle ultime settimane si è preparato al velodromo di Montichiari con Marco Villa, e come quest’ultimo ci ha riferito, l’incognita sarà per lui il fondo, la resistenza. L’exploit di Ganna è comunque realistico, visto che la Parigi-Roubaix è una corsa davvero adatta alle sue caratteristiche. Forza Filippo, è ora di divorare il pavé francese!

Al via anche diversi corridori che occupano un ruolo di secondo piano tra i favoriti al successo finale, ma non sono minimamente da sottovalutare. Attenzione quindi a Mads Pedersen (Trek-Segafredo), Stefan Kung (Groupama-FDJ), Matej Mohoric (Bahrain-Victorious), Victor Campenaerts (Lotto Soudal). Da tenere sott’occhio anche tre veterani come Alexander Kristoff (Intermarché Wanty-Gobert), John Degenkolb (Team DSM), Greg Van Avermaet (AG2R Citroen) e gli l’exploit delle ultime due edizioni, in cui sono classificati entrambi secondi: Nils Politt (Bora-Hansgrohe) nel 2019 e Florian Vermeersch (Lotto Soudal) nel 2021.

Dove vedere la Parigi-Roubaix 2022 in tv

Sarà possibile seguire in diretta televisiva la Parigi-Roubaix dalle ore 10:30 su Eurosport 1 e dalle ore 12:55 su Rai Sport. Dalle 15:40 anche su Rai 2.