Milano-Sanremo, i progetti di Damiani (Cofidis): «Leadership condivisa tra Coquard, Consonni e Cimolai. La nostra sarà una gara di attesa»

Damiani
Roberto Damiani alla Tirreno-Adriatico 2022
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La prima monumento della stagione è sempre più vicina e tra le squadre che possono sorprendere nell’edizione numero 113 della Milano-Sanremo c’è sicuramente la Cofidis. Abbiamo parlato con Roberto Damiani, direttore sportivo della squadra francese, che sabato, sulle strade della riviera ligure, sarà in ammiraglia per guidare i suoi ragazzi.

Damiani, che squadra porterete alla Sanremo?

«I nomi certi e sul quale puntiamo sono quelli di Bryan Coquard, Simone Consonni, Davide Cimolai, Benjamin Thomas. Gli altri corridori li decideremo dopo la Milano-Torino di domani».

Che gara vi aspettate? C’è uno scenario preciso di corsa che vi immaginate?

«La bellezza della Milano-Sanremo è la sua solita imprevedibilità. Può succedere qualsiasi cosa da un metro all’altro. Quest’anno si parla tantissimo di dove attaccherà Tadej Pogačar, ma noi sicuramente non ci proveremo in salita. Punteremo sulle ruote veloci e la nostra sarà una gara d’attesa, puntando a difenderci al meglio. Il tratto fondamentale in cui farsi trovare pronti sarà nel falsopiano tra la Cipressa e il Poggio».

Quindi punterete tutto su un arrivo in volata. Chi sarà il leader?

«Sì, c’è una leadership condivisa tra Coquard, Consonni e Cimolai. Sarà la corsa, in base alle sensazioni di ognuno, a decidere il leader. Abbiamo tre corridori da preservare al massimo durante la gara e da guidare nel finale, già sulla Cipressa. Lì decideremo l’uomo sul quale puntare».

Le squadre, i rivali che più temete?

«Tutte. La Tirreno-Adriatico e la Parigi-Nizza hanno fornito una chiara idea sullo stato di forma, altissimo, di tanti corridori. UAE Emirates, superlativa finora, e Quick-Step sono le formazioni da temere. Possono comunque sempre saltar fuori outsider che mai ti saresti immaginato».

Il risultato minimo che vi siete posti di ottenere?

«Correremo con la mente libera, ma se dobbiamo partire per non vincere preferiamo restare a casa. L’obiettivo è la vittoria».

Dacci un motivo per seguire con attenzione la Cofidis in questa Milano-Sanremo.

«Perché siamo belli e simpatici (ride, ndr). A parte gli scherzi, daremo tutto, come la Classicissima di Primavera merita. La motivazione dei corridori è alle stelle. Porteremo anche qualche giovane, come Szymon Sajnok, per fare esperienza e fargli provare l’ebrezza della Sanremo».