Marianne Vos non ci crede: «La Brand è un osso duro, sapevo di dovermi concentrare sulla volata. Cos’è cambiato dal 2006? Non molto»

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Il podio dei mondiali di ciclocross. Marianne Vos vince il suo ottavo titolo iridato battendo Lucinda Brand e Silvia Persico
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Ottavo titolo mondiale nel ciclocross, un numero incredibile e che probabilmente mai nessun’altra atleta riuscirà mai ad eguagliare. Marianne Vos si laurea nuovamente regina di questa emozionante specialità e quasi non ci crede. L’olandese della Jumbo-Visma è risalita sul gradino più alto del podio a otto anni dall’ultima volta e addirittura sedici dalla prima al termine di una gara perfetta, conclusasi in volata dopo un duello senza esclusioni di colpi con la connazionale Lucinda Brand.

«Non ci posso credere, è incredibile. Mentre mi avvicinavo a questo campionato del mondo ho ripensato spesso alla mia carriera. È stato davvero difficile, la Brand è davvero un osso duro, ma questo lo sapevo. Ho provato ad attaccare più volte, cercando di andare via da sola. Mi ha messo pressione, era sempre lì sulla ruota e ho capito che dovevo solo mantenere la calma.

«Così mi sono concentrata sullo sprint. Ho gestito le energie e mi sono giocata tutto in volata. Direi che è andata bene. Cosa è cambiato dal mio primo titolo iridato nel 2006? Non molto, sono la stessa Marianne Vos di sempre. Mi alleno e provo a prepararmi nel modo giusto. Ho al mio fianco il supporto della famiglia e del mio team».