Pogacar, “Classica” primavera con vista Tour: nel programma anche il pavé della Dwars Door Vlaanderen

Tadej Pogacar nella torcida dei tifosi sull'ultima salita a Bergamo (foto: Pool Luca Bettini/BettiniPhoto©2021)
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Ciclismo totale, ciclismo che fa appassionare il pubblico oltre ogni limite in qualsiasi stagione. Tadej Pogacar è come i grandi classici di Walt Disney: si conoscono in memoria sin da bambini, ma continuano a regalare emozioni a tutte le età. Il campione sloveno ha scelto di farci godere del suo spettacolo nelle Classiche di primavera e dopo Strade Bianche, Milano-Sanremo, Freccia-Vallone e Liegi-Bastogne-Liegi, aggiunge anche la Dwars Door Vlaanderen del 30 marzo nel suo programma. Con un motivo ben preciso: si chiama pavé, lo stesso del prossimo Tour de France.

Pogacar, nel calendario delle Classiche anche la Dwars Door Vlaanderen: en plein a primavera

«Siamo estremamente felici di accogliere un altro vincitore del Tour nella nostra gara. La lista dei sette corridori dell’UAE Team Emirates include anche i nomi di Matteo Trentin, Marc Hirschi, Fernando Gaviria e Pascal Ackermann», ha affermato Guy Delesie del comitato organizzatore a Het Nieuwsblad.

La partecipazione di Pogacar alla Dwars Door Vlaanderen va vista anche e soprattutto in ottica Tour de France 2022. Lo sloveno di Komenda, vorrebbe sfruttare il suo passaggio nelle Fiandre per esplorare, conoscere al meglio e prendere confidenza con la tappa sul pavé della prossima Grande Boucle. Nairo Quintana (2015 e 2018), Alejandro Valverde (2014 e 2018) e Romain Bardet (2018) hanno preso il via della Dwars door Vlaanderen proprio per prendere dimestichezza con la futura frazione del Tour. La conquista della terza maglia gialla per il “Bimbo d’Oro” passa per i muri fiamminghi.

Scelta spiegata così da Guy Delesie a Het Nieuwsblad: «Pogacar correrà la Dwars Door Vlaanderen per testarsi sul pavé e in vista del Giro delle Fiandre, in programma la domenica successiva alla nostra gara. I tratti di pavé sono aumentati da tre a cinque e in particolare quello da Den Doorn a Oudenaarde è molto impegnativo. Non è la prima volta che i corridori del Tour vengono a provare il percorso da noi».