Prestigio Bicisport, il 26 febbraio si parte: da Rebellin a Villella e Bagioli, tutti i numeri e le curiosità

Bagioli
Andrea Bagioli in una foto d'archivio ai campionati europei di Trento
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Manca sempre meno alla Firenze-Empoli e alla Coppa San Geo, le due storiche prove che danno il via al calendario dilettantistico italiano e al Prestigio Bicisport. Si correranno entrambe il 26 febbraio e da quel momento in poi la stagione non si fermerà sostanzialmente più. È il momento giusto, allora, per parlare del Prestigio in una maniera nuova: affidandosi, per una volta, ai numeri e alle curiosità.

Partiamo dai più banali. Delle 28 prove contemplate dal Prestigio, ben 13 fanno parte del calendario internazionale. Si comincia il 27 marzo con San Vendemiano, poi in rapida successione troviamo Piva, Edil C, Belvedere, Recioto, Liberazione e Coppa della Pace. Dopodiché, ecco la prima corsa a tappe: il Giro d’Italia. E ancora il Valle d’Aosta, Poggiana, Capodarco, Ruota d’Oro e Piccolo Lombardia. Quattro, invece, le corse a tappe: oltre a quello d’Italia, ecco i Giri del Veneto, della Valle d’Aosta e del Friuli.

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Cosa dire, invece, dei vincitori del Prestigio, se non che sono tanti (inevitabile, visto che la prima edizione risale al 1988) e tutti estremamente talentuosi? Fu Sergio Carcano ad inaugurare l’albo d’oro della challenge, battendo Giovanni Fidanza e Roberto Pelliconi. L’ultimo trionfatore, invece, è stato Filippo Baroncini, che ha anticipato di un niente il compagno di squadra della Colpack Mattia Petrucci e Luca Colnaghi. Nessun dubbio su chi sia il più anziano vincitore del Prestigio ancora in attività: Davide Rebellin, primo nel 1991 e secondo un anno più tardi, 50 anni compiuti il 9 agosto.

Rebellin, tuttavia, è il detentore anche di un altro record: è l’unico “prestigioso” ad aver vinto una classica monumento. Successe nel 2004, quando in una settimana vinse Amstel Gold Race, Freccia Vallone e Liegi-Bastogne-Liegi, diventando il primo corridore della storia a riuscire nell’impresa (replicata poi da Philippe Gilbert nel 2011). Sono due, invece, i campioni del Prestigio capaci poi tra i professionisti di conquistare almeno un grande giro: Ivan Gotti e Fabio Aru. Gotti, primo nel 1990, centrò la maglia rosa del Giro nel 1997 e nel 1999. Aru, primo nel 2011, fece sua quella rossa della Vuelta nel 2015.

Davide Villella, grandissimo talento che non è mai riuscito ad imporsi tra i professionisti, è l’unico corridore ad aver collezionato due affermazioni nella classifica finale del Prestigio Bicisport. Per di più consecutive: 2012 e 2013. Consecutive anche le due piazze d’onore nel di Andrea Bagioli, 2018 e 2019: è il corridore con più secondi posti all’attivo. A dimostrazione di quanto il Prestigio sappia individuare, valorizzare e lanciare i talenti, sono ben quattro i corridori che hanno vinto una maglia iridata nello stesso anno in cui hanno primeggiato nel Prestigio.

Tutto iniziò con Fabio Malberti, che nel 1997 vinse la cronometro iridata riservata agli Under 23. Due anni dopo, nel 1999, toccò a Leonardo Giordani, che invece dei mondiali fece sua la prova in linea. Nel 2008 Adriano Malori replicò il successo di Malberti: oro nella cronometro iridata. Per arrivare infine a Filippo Baroncini, stupendo vincitore della prova in linea dei mondiali soltanto qualche mese fa. C’è addirittura un vincitore del Prestigio che nello stesso anno vinse un oro olimpico: si tratta di Fabio Casartelli e correva il 1992.

Senza dimenticare, ovviamente, la classifica a squadre: spesso, infatti, la competizione la sentono più loro dei corridori. È la Zalf con 13 successi la pluri-vincitrice, col primo trionfo che risale addirittura al 1993. Segue la Colpack con 9, prima affermazione nel 1998. Le due storiche realtà del dilettantismo italiano lottano anche per quanto riguarda la striscia più lunga di vittorie consecutive, un record che condividono: per cinque anni di fila, infatti, nel Prestigio ha vinto l’una o l’altra. La Zalf ha trionfato ininterrottamente dal 2002 al 2006, la Colpack dal 2015 al 2019. Insomma, la grande battaglia continua…