Mohoric guarda al futuro e crea una fondazione per i giovani ciclisti sloveni: «Siamo una nazione fortissima»

Matej Mohoric nel corso della settima tappa del Tour de France 2021, da Vierzon a Le Creusot (foto: A.S.O./Pauline Ballet)
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Cloniamo la Slovenia. Prendiamo a esempio modelli come Pogacar, Roglic e Mohoric, studiamo i loro sistemi di allenamento, il modo in cui interpretano le corse, tutte le corse e poi, come si faceva a scuola spiando il quaderno del più bravo della classe, copiamoli. Sì, senza vergogna, perché quando c’è qualcosa di bello, di unico, è legittimo assumerlo a modello e tentare di riprodurlo. L’ultima idea di Matej Mohoric è segno di lungimiranza, riconoscenza e determinazione nel voler investire nel futuro del ciclismo sloveno. Il campione del Team Bahrain-Victorious ha presentato la sua fondazione per i giovani ciclisti del suo Paese, una nazione fortissima che continuerà a crescere in futuro. Un progetto interessante, conosciamolo su quibicisport.

Mohoric presenta la sua fondazione per i giovani ciclisti sloveni: «Li aiuterò a costruire un programma al top»

Mohoric si è espresso in questi termini nella conferenza stampa di presentazione: «La generazione di giovani ciclisti che quest’anno sono in nazionale è fortissima e hanno un enorme potenziale, quindi questo è stato anche uno dei motivi per cui quest’anno è il momento giusto per istituire e iniziare a gestire la Fondazione. In primo luogo vorrei aiutarli con la mia conoscenza ed esperienza. Aiuterò in modo da unirmi ai giovani nella preparazione organizzata dalla Nazionale Slovena. Li aiuterò con la mia conoscenza, esperienza e finanziariamente, poiché costruire un programma di qualità al top per i giovani corridori è un ottimo investimento».

Il vincitore di due tappe al Tour de France 2021, ha ribadito: «La generazione di giovani ciclisti di quest’anno in nazionale è estremamente forte, c’è un enorme potenziale e questo è il momento giusto per cominciare il viaggio con la Fondazione. In primo luogo, vorrei aiutare con la mia conoscenza ed esperienza i giovani della nazionale slovena. Aiuterò con le mie conoscenze, esperienza e finanziariamente, in quanto è un ottimo investimento il costruire un programma di qualità e di alto livello per i giovani ciclisti. Spero che questi ragazzi abbiano le stesse opportunità delle altre nazionali in Europa e abbiano un punto di partenza ancora migliore».

Una Fondazione impegnata a 360°: dagli allenamenti alla fornitura dei mezzi per allenarsi

L’ex campione del mondo juniores e Under 23, ha descritto gli obiettivi e il modus operandi della sua Fondazione: «Da una parte, la Fondazione si concentrerà sugli juniores, e sotto un altro aspetto, io cercherò di aiutare i ragazzi più piccoli, per i quali cercheremo di organizzare più gare di quante ce ne siano state finora. Con l’aiuto dell’Associazione ciclistica slovena e dei club ciclistici cercheremo quelle persone che hanno un grande desiderio di essere coinvolte. Forniremo loro l’attrezzatura, parteciperemo a molti eventi che promuovono il ciclismo come stile di vita sano e ricreativo. Cercheremo di avvicinare questo sport alle comunità locali e informare i bambini e i giovani che il ciclismo può essere uno stile di vita estremamente sano e un ambiente sano per socializzare come attività pomeridiana».