Vlasov, alla Bora per trovare certezze: «Con l’Astana non avevo garanzie»

Aleksandr Vlasov all'arrivo della diciassettesima tappa del Giro d'Italia 2021, a Sega di Ala
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Aleksandr Vlasov non vuole correre dietro a un eterno “Aspettando Godot” e dopo il biennio di “apprendistato” con la Gazprom-RusVelo e quello del definitivo salto nel WorldTour nell’Astana Premier-Tech, ha scelto la Bora-hansgrohe per compiere l’upgrade decisivo verso quei risultati più volte sfiorati, ma finora ancora da raggiungere. Su tutti i podi nei Grandi Giri. Ma perché il russo il 25enne russo è andato via dalla squadra kazaka? Mancanza di certezze e molto altro, su quibicisport.

Vlasov, dall’addio all’Astana alla Bora-hansgrohe: «Una delle squadre più forti. Puntano su di me nei Grandi Giri»

Intervistato da velo-club, il corridore di Vyborg, secondo alla Parigi-Nizza e quarto al Giro d’Italia nel 2021 e vincitore del Giro dell’Emilia e terzo al Lombardia nel 2020 ha commentato i due anni trascorsi nell’Astana: «Sono state due stagioni fantastiche! Ho acquisito molta esperienza e sono cresciuto come corridore nei Grandi Giri. Ricorderò le vittorie e i podi. Poi oltre ad essere una squadra molto professionale, l’atmosfera era molto amichevole. Mi hanno fatto un’offerta per proseguire l’avventura con loro, ma era in un momento in cui il futuro della squadra era piuttosto incerto. Alexandre Vinokourov e Premier Tech non avevano d’accordo e non volevo correre rischi».

Sul futuro con la Bora-hansgrohe, ecco cosa si aspetta: «Alcuni della squadra li conosco già. So che andrei d’accordo con tutti. Non per niente si chiamano “banda di fratelli”». E sui programmi, dichiara: «Ne parleremo al prossimo training camp che inizierà a dicembre a Tegernsee. Discuteremo il nostro calendario qui prima di iniziare uno stage a gennaio a Maiorca. Vorrei correre il Giro o il Tour. Ma anche perché no, scoprire le Ardenne dove non ho mai corso prima».