Verbrugghe e i Mondiali shock del Belgio: «Pensavano già di aver vinto, strategia strana»

Il Belgio in testa al gruppo di Mondiali 2021 di Leuven
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Una Waterloo sportiva, un fallimento totale, uno shock totale per un milione di tifosi. Una giornata che può benissimo far invidia al Mineirazo di Brasile-Germania 1-7 o ad altre clamorose debacle quando tutto sembrava confezionato per un trionfo memorabile. Il Belgio è uscito a mani vuote dai Mondiali di Leuven, giù dal podio con una strategia a dir poco strampalata. Rik Verbrugghe, ex ct della nazionale e attuale direttore sportivo della Israel Start-Up Nation ha criticato aspramente la tattica adottata sulle strade di casa, accusando i corridori di essersi sentiti già con la maglia iridata in tasca prima della gara.

Verbrugghe accusa il Belgio: «Se annunci la vittoria prima della gara, allora hai un problema»

Rik Verbrugghe ha guardato con sgomento la gara messa in atto dal Belgio a Leuven lo scorso 26 settembre e ha dichiarato a VeloNews: «Io avrei potuto vedere gli errori in anticipo, rispetto all’andamento della gara. Probabilmente poche settimane prima dei mondiali già pensavamo di essere i campioni del mondo. Penso che questo sia stato il primo errore. Quando annunci che sei già campione del mondo prima che si corra la gara, allora hai un grosso problema».

Uno shock per circa un milione di fan belgi, assiepati a bordostrada e poi Julian Alaphilippe che se ne va, lascia il Belgio a penare con le “ruote sgonfie” e senza la forza di reagire. Van Aert scarico, Evenepoel bruciato troppo presto e Jasper Stuyven forse unico a salvarsi con il quarto posto. Verbrugghe che ha guidato la nazionale belga nel 2019, ha accusato la squadra di eccesso di sicurezza: «Una volta iniziata la gara, ho visto una strana strategia da parte del team. Per me non è stata una buona gara dei belgi». E sul futuro che ne pensa? «Si può ancora vincere, perché probabilmente abbiamo il miglior ciclista al mondo per questo tipo di corse (Van Aert, ndr). Anche senza squadra può vincere un mondiale come quello di Leuven, abbiamo visto farlo a Peter Sagan e questa era l’occasione giusta per Wout Van Aert».

Verbrugghe non ha voluto scaricare tutte le colpe su Van Aert, che non ha saputo reagire quando Alaphilippe ha messo a segno la stoccata vincente a poco meno di due giri dalla fine. Ha detto che la squadra avrebbe dovuto avere un piano in atto per diversi scenari: «In questi casi, dovresti avere un piano B, e quello del Belgio non era quello giusto. Che cosa è andato storto? Forse Wout non ha avuto una super giornata ai Mondiali. È un mix di cose; la pressione, lo stress, forse la strategia non era corretta. È stato un vero peccato, perché erano i primi mondiali in Belgio in 20 anni».