Ayuso, step by step: «I Grandi Giri possono aspettare. Non ho fretta»

Juan Ayuso agli Europei 2021 di Trento, con a ruota l'azzurro Filippo Zana (foto: UEC/Dario Belingheri/BettiniPhoto©2021)
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Tutte le tappe, ma senza bruciarle. Juan Ayuso, autentico crack tra gli Under 23 con la meravigliosa cantera bergamasca del Team Colpack Ballan guidato in ammiraglia da Gianluca Valoti, vuole costruire la sua carriera senza fretta, ma anche senza sosta. Lo spagnolo dell’UAE Team Emirates, vincitore del Giro d’Italia Giovani Under 23, del Trofeo Piva e del Giro del Belvedere e bronzo europeo a Trento, all’orizzonte vede la prima stagione completa da professionista. Il Giro, il Tour e la Vuelta possono aspettare per il 2022 e così i programmi del talento spagnolo iniziano a configurarsi. Scopriamo di più su quibicisport.

Juan Ayuso verso il 2022: «Un passo alla volta, con progressi regolari»

«Con Joxean Matxin abbiamo deciso che potrebbe essere meglio aspettare un anno – ha spiegato a Marca il 19enne spagnolo –Onestamente, io non ho fretta. Non mi mancheranno le opportunità e per questo preferisco fare un passo alla volta, con progressi regolari»

E sul calendario agonistico del 2022, si è espresso in questi termini: «Più o meno comincio ad averlo chiaro, ma prima di tutto devo tornare ad allenarmi perché non ho toccato la bici per quattro settimane, quindi ho molto lavoro da fare – ha commentato – Non so se inizierò la stagione a Mallorca o a Valencia, ma a Valencia ci andrò sicuramente, così come in Andalusia. Sono tutte corse spagnole e questo mi dà grandi motivazioni. Solitamente mi risultano più difficili queste corse di inizio stagione, ma quest’anno spero di partire meglio per poter ottenere subito qualcosa».

Una crescita in costante curva ascensionale e graduale dunque per Ayuso che proprio in casa emiratina ha un grande esempio al quale guardare e da cui può trarre ispirazione: quel fenomeno eccezionale di Tadej Pogacar che dopo aver vinto due Tour de France, la Liegi-Bastogne-Liegi e il Giro di Lombardia, a soli 23 anni può essere già un modello per un compagno più giovane. Al fianco dei campioni, si cresce più in fretta. E Ayuso vuole riuscirci, un passo alla volta, fino alla meta.