Coden (Trevigiani Campana Imballaggi GeoTex): «Stagione positiva. Servirà ripartire senza Colnaghi e Busatto, ma ho fiducia nei miei ragazzi»

Coden
Alessandro Coden, diesse della Trevigiani Imballaggi.
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Lottare con colossi come la Colpack o la Zalf non è semplice, ma Alessandro Coden inizia ogni anno una nuova stagione con le stesse ambizioni di queste grandi squadre. A volte va bene, altre volte meno, ma la grinta e la passione che lo contraddistinguono alla fine porta sempre a qualche buon risultato.

Per esempio in questo 2021 la “sua” UC Trevigiani Campana Imballaggi GeoTex si è distinta nel Prestigio Bicisport come la migliore squadra non-Continental, appena fuori dal podio nella classifica generale alle spalle della Qhubeka. Il corridore che più si è messo in luce stato senza dubbio Luca Colnaghi, capace di ottenere 69 dei 99 punti totali totalizzati dalla formazione di Coden.

Il rapporto tra Colnaghi, dal 2022 alla Bardiani CSF, e Coden non è stato sempre idilliaco. Due personalità forti come le loro sono destinate spesso a scontrarsi dopotutto. «Diciamo che tra di noi ci sono stati alcuni problemi, ma preferisco non parlarne. Insieme abbiamo vinto varie corse, lui si è rimesso in gioco e ha conquistato il professionismo, io mi sono goduto il talento di un corridore che ne farà di strada».

Coden ha riposto la sua fiducia in Colnaghi quando molte squadre non credevano più in lui, anche se tutto si era risolto per il meglio. La Trevigiani Campana Imballaggi GeoTex lo ha accolto quando c’era ancora molta diffidenza nei suoi confronti e Luca ha risposto presente negli appuntamenti più importanti. «Sono contento di avere avuto lui e i suoi fratelli, rifarei tutto da capo. Dopo il Mondiale gli ho scritto facendogli i complimenti, siamo due teste calde ma alla fine ci rispettiamo. Così come rispetto tutti i miei altri corridori».

La paura è che senza Colnaghi la Campana Imballaggi GeoTex sia un po’ vuota di talenti. L’unico, oltre al lecchese, a portare punti per il Prestigio è stato Francesco Busatto, giovane capace di arrivare terzo alla Piccola-Sanremo e secondo alla Milano-Busseto. Non male per un ragazzo al primo anno tra gli U23. «La stagione era iniziata tra mille difficoltà poi tra atleti senza squadra e ragazzi presi dalla categoria juniores abbiamo allestito una buona squadra. Per il 2022 si ripartirà come abbiamo sempre fatto».

Con Colnaghi alla Bardiani e Busatto verso una Continental, ci si chiede quali saranno le basi della Campana Imballaggi GeoTex per il prossimo anno. Coden è tranquillo, anzi sicuro delle potenzialità della sua squadra. «La rosa è completa, sono dodici ragazzi tra cui tre Elite. Uno dei capitani sarà Lorenzo Visintainer, ma non solo. Ho confermato Cassol che, vedrete, sarà protagonista nel 2022».

Ormai i corridori più interessanti del nostro movimento sono destinati alle formazioni Continental. Il calendario internazionale e la possibilità di essere visti dalle squadre professionistiche attirano sempre più giovani verso questa categoria che va via via sostituendosi a quella degli U23. Per Coden però è tutto sbagliato. «Per me le Continental non servono a niente, se non a rovinare tutto il movimento. Guardate noi, ma anche la Mastromarco o la Biesse-Arvedi, squadre U23 che sono riuscite comunque a far passare tra i pro’ dei ragazzi promettenti. È diventato un gioco a rovinare le piccole formazioni e premiare le grandi. Alla fine però ci siamo sempre e continueremo ad esserci».