Trofeo Zanchi, la parola all’organizzatore: le ultime sul percorso e gli iscritti

Trofeo Zanchi
Paolo Baccio vince il Trofeo Zanchi 2019. L'ultima edizione disputatasi della corsa
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Penultima prova del Prestigio, il Trofeo Zanchi non vedrà al via i grandi protagonisti di questa edizione del campionato organizzato da Bicisport, ma propone un percorso ad alto coefficiente di difficoltà. Scopriamolo insieme con l’organizzatore Eduardo Ferrini, che ci dice di più di questa corsa storica che in Toscana è diventato un appuntamento annuale da non perdere per nessun motivo.

«Parliamo di un evento che nella nostra città non può mancare. Anche i non appassionati di ciclismo si radunano nelle strade di Castiglion Fibocchi per veder passare la corsa. Ogni anno diventa sempre più difficile organizzare una manifestazione di tale portata, sono cresciuti i costi, la burocrazia e le difficoltà d’inserimento in calendario, ma noi ci siamo sempre».

Il Trofeo Zanchi ha vissuto il momento più difficile nel 2020, ovvero quando la pandemia di Coronavirus ha costretto Ferrini e il suo staff a cancellare la corsa. La caparbietà del comitato organizzativo si è avuta tutta in questa stagione: la corsa, come sappiamo, era prevista in primavera, ma con i casi positivi in continua crescita si è deciso per la positicipazione.

«Non volevamo annullare la gara per il secondo anno consecutivo, sarebbe stato sconfortante per il nostro paese e ovviamente per il prestigio della corsa. È importante essere una presenza costante nel calendario degli U23, così come è importante dare un segnale di ripresa ai nostri concittadini».

Trofeo Zanchi: il percorso

Ma veniamo al percorso. Il Trofeo Zanchi prevede ben 142 chilometri, decisamente non pochi per una corsa Under 23, e un dislivello interessante che metterà a dura prova le gambe dei ragazzi. Il via alle ore 13.30!

«Parliamo di un tracciato piuttosto vallonato. Partiamo da Castiglion Fibocchi e ci immettiamo in un circuito di tre giri da 35 chilometri con una salita breve ma intensa. 500 metri al 13-14% di pendenza media. Poi una volta passata la linea del traguardo inizierà un secondo circuito di otto chilometri da ripetere quattro volte».

La parte più interessante di questo secondo circuito è lo sterrato. L’organizzazione, per indurire la corsa, ha voluto infatti inserire due tratti impegnativi su strade bianche, una novità che speriamo possa essere accolta con gioia dai corridori.

«Il primo sterrato è lungo 1,4 chilometri, il secondo 2,4 chilometri e presenta anche una salita di 200 metri molto ripida. Usciti dal circuito si andrà verso l’arrivo. Attenzione perché il traguardo è posto dopo uno strappo di 300 metri!»