Cavendish chiede un aumento dello stipendio. Lefevere si oppone e vuole Jakobsen al Tour 2022

Cavendish
Mark Cavendish in maglia verde al Tour de France 2021 (foto: A.S.O./CharlyLopez)
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Non bastano quattro vittorie di tappa al Tour de France e la maglia verde della classifica a punti per convincere Patrick Lefevere. La mentalità della Deceuninck-QuickStep la conosciamo, i corridori vengono pagati poco rispetto alle altre squadre di vertice del WorldTour, ma possono vivere in un ambiente unito e coeso che garantisce vittorie e successi a ripetizione.

Mark Cavendish lo scorso anno salutava in lacrime il ciclismo dopo la Brugge-De Panne, ma un contratto strappato a tempo di record con la Deceuninck ha posticipato il suo ritiro. Il 2021 del britannico è stato eccezionale, quel record di vittorie di Eddy Merckx alla Grande Boucle sembrava irraggiungibile eppure proprio il buon vecchio Mark è riuscito a pareggiarlo.

L’obiettivo ora è quello di superare il record, raggiungendo le 35 vittorie di tappa. Per farlo Cavendish avrebbe espresso il suo desiderio di continuare a correre con la QuickStep con un contratto più cospicuo. Chiaramente davanti a lui si è opposto il muro di Lefevere, che non vuole svenarsi per un corridore di 36 anni.

Le parti, fa sapere Het Nieuwsblad, sono molto lontane sul dato finanziario. Lefevere è famoso nell’ambiente per stringere accordi che vedono una base fissa di stipendio molto bassa, ma con alto potenziale di bonus in caso di vittorie in determinate gare. Prima di Cavendish è stato il turno di Philippe Gilbert.

Un altro scoglio sarebbe il ruolo offerto per la prossima stagione. Cavendish vorrebbe riconfermarsi al Tour de France, ma il prepotente ritorno di Fabio Jakobsen sulla scena (3 vittorie alla Vuelta) gli impedirebbe la partecipazione. Vedremo come andrà a finire…