EUROPEI 2021 / Le pagelle di Franco Cribiori: «Colbrelli magico, Evenepoel fenomeno nonostante il gestaccio. Chi boccio? Sagan e Landa»

Il podio della prova in linea élite uomini dei campionati europei 2021: sul graidno più alto il nostro Sonny Colbrelli, argento per Evenepoel, bronzo per il francese Cosnefroy
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Il cielo di Trento si colora di azzurro agli Europei 2021. Un azzurro intenso e romantico che non può passare inosservato, grazie a un’Italia presente in ogni fase della corsa che ha raccolto il metallo più prestigioso con Sonny Colbrelli, splendido vincitore della prova in linea élite uomini di una edizione felice dei campionati Europei 2021 per la nostra nazionale. Un’Italia impeccabile secondo Franco Cribiori, che ha osservato con attenzione da casa una gara combattuta e che ha  regalato al nostro ciclismo il poker consecutivo europeo. Tono gioviale, nessun pelo sulla lingua per una analisi da parte dell’ex ciclista e direttore sportivo lombardo accurata e ricca di spunti su cui riflettere al culmine meraviglioso degli Europei 2021.

Europei 2021: le pagelle di Franco Cribiori

Sonny Colbrelli 10 e lode «Dovessi definire con una parola Sonny? Senza dubbio strepitoso. Ha una condizione superlativa che lo ha portato a vincere un europeo di gran caratura dove imporsi era difficile visto il parterre. Aveva già dimostrato al Tour de France di avere una gran gamba, lo avrei visto bene anche alle Olimpiadi. Sonny è un corridore svelto, scattante, astuto, giustamente non ha dato tanti cambi a un indiavolato Remco Evenepoel, risparmiando energie preziose. La sua condotta di gara è stata impeccabile, ha una tenacia questo ragazzo rara che mi ricorda quella del grande Pierino Gavazzi, è un lottatore vero che prima di gettare la spugna piuttosto distrugge il manubrio. Ribadisco, strepitoso: sono certo che ai Mondiali farà molto bene». 

Remco Evenepoel 10 «Da molti verrà criticato per il gesto dell’ombrello pessimo e sciocco che ha fatto a fine corsa, indubbiamente criticabile seppur frutto di un momento di grande tensione, ma signori qui siamo in presenza di un fenomeno. Ha fatto una gara perentoria, all’attacco, senza chiedere nulla a nessuno. Ha fatto esplodere la corsa a 22 km dalla fine con una rasoiata spaventosa, uno spettacolo in bici. Certo, il comportamento finale non gli fa onore: cosa si aspettava? Che Colbrelli facesse il suo gioco? Sonny poteva anche aspettare che gli altri rientrassero visto il suo spunto veloce, Evenepoel doveva tentare di arrivare in solitaria. Detto ciò, siamo in presenza di un fenomeno che negli anni maturerà sempre di più e ci regalerà numeri da campionissimo».

Matteo Trentin 8 «Matteo è stato superlativo, un regista di lusso che nella parte finale ha dato un enorme contributo alla vittoria di Colbrellli. Ha attaccato a 70 km dalla fine, è sempre stato brillante e davanti, dimostrando che la Vuelta si è rivelata una corsa fondamentale per dargli una condizione di gran livello. Peccato per la medaglia mancata, se si fossero accorti che il francese Cosnefroy stava cedendo sarebbe salito sul podio. Ma va bene ugualmente, ora deve pensare ai mondiali».

Benoit Cosnefroy 8 «Il francese è un bel corridore, mi piace. Il talento non manca, è giovane, ha margini di miglioramento e, proprio come il nostro Sonny, mi sono accorto già dalla Gran Boucle del suo bel colpo di pedale. Oggi non poteva fare di più e il suo bronzo premia una gara coraggiosa corsa senza risparmiarsi».

Peter Sagan 4  «Non mi sento di definirlo lo sconfitto di giornata perché aveva detto lui stesso di non conoscere le sue condizioni. Ovviamente la sua gara oggi è stata anonima e insufficiente, su questo non ci sono dubbi. Non è di sicuro il Sagan degli altri anni, lo vedo un po’ in calo ma la giornata odierna non era certo semplice: credo abbia pagato il ritmo elevatissimo impostato sin dall’inizio e anche il caldo. Nonostante ciò, consiglio di non sottovalutarlo per i Mondiali: credo possa in due settimane migliorare notevolmente la sua condizione e sui muri delle Fiandre sarà meglio tenerlo d’occhio».

Mikel Landa 4 «Sinceramente non mi aspettavo nulla da Landa e la sua gara è stata anonima. Peccato, perché se fosse stato bene su un tracciato del genere avrebbe potuto dire la sua ma già alla Vuelta di Spagna si era intuito che le sue gambe non andassero a dovere».

Romain Bardet 6,5 «Beh, sia Bardet che la Francia hanno fatto una gara sufficiente e tenace. Però mi domando: che senso aveva andare a tutta già dall’inizio? Tra le loro file non avevano né Colbrelli né tantomeno Evenepoel. Comunque Bardet ha fatto una buona gara, ha dimostrato coraggio attaccando a 116 km e a 74 km dalla fine. Buona brillantezza in salita ma non poteva aspettarsi gli dessero spazio».

Tadej Pogacar 7 «Che dire del ”bimbo” Tadej? Vederlo correre è una gioia, che vinca o che perda. Anche oggi è sempre stato nel vivo della corsa, ha cercato di attaccare, di dire la sua ma la gamba non era quella del Tour. Nonostante questo, il suo comportamento è encomiabile: corre forte tutta la stagione e va bene su ogni terreno. Un vero fenomeno»!

Marc Hirschi 6 «Mi aspettavo di più dallo svizzero. L’anno scorso ha colto il bronzo al mondiale a Imola, ha vinto la Freccia Vallone. In questo 2021 non è mai apparso a un livello eccelso e i risultati lo dimostrano. Oggi, probabilmente, ha disputato la sua migliore gara della stagione, era davanti, ha combattuto e si è classificato sesto che non è un risultato malvagio, anche se per lui non è abbastanza. Vedremo un po’ nel 2022 che combinerà, ha un grande talento dalla sua che però deve concretizzare».

Italia e Davide Cassani 10 «Bravissimi gli azzurri e bravissimo Davide Cassani che li ha guidati impeccabilmente. Siamo sempre stati puntuali ad entrare nelle azioni più pericolose: Aleotti, Bagioli, Pippo Ganna, Diego Ulissi, Gianni Moscon sono sempre stati attivi, senza sbagliare nulla e permettendo poi a Matteo Trentin e a Colbrelli di giocarsi le loro carte nel finale. Questo è il quarto successo agli Europei per Davide e mi dispiace che sia stato così criticato specialmente in questo periodo: è un tecnico di grande esperienza che ha colto anche un argento al mondiale nel 2019 a Glasgow e alle Olimpiadi di Rio del 2016 sappiamo tutti che se Vincenzo Nibali non fosse caduto saremmo potuti andare a caccia della vittoria. Talvolta è mancata un po’ di fortuna che in certe circostanze fa la differenza ma è inutile rimuginare sul passato. Godiamoci questa giornata e da ora massima concentrazione per i Mondiali che possono regalarci grandi soddisfazioni».