Ciccone senza pace, l’ennesima caduta lo costringe al ritiro. Testa al futuro per dimenticare un anno sfortunato

Ciccone
Giulio Ciccone in azione sulla salita di Prati di Tivo alla Tirreno-Adriatico 2021.
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La fortuna è cieca, letteralmente, e Giulio Ciccone ha imparato questa lezione fin troppo bene quest’anno rimanendo coinvolto nell’ennesima caduta che lo tira fuori dai giochi della Vuelta di Spagna proprio sul più bello. Come è accaduto al Giro d’Italia si è verificato alla Vuelta, oggi in una sedicesima tappa (Laredo-Santa Cruz de Bezana) pianeggiante che non doveva creare problemi e invece ha portato al forfait dell’abruzzese.

Un anno difficile

Il 2021 di Ciccone è da dimenticare e il ritiro alla Vuelta a causa di una contusione al ginocchio è l’ennesima giornata storta di una stagione infelice. I problemi per il capitano della Trek sono cominciati già nel 2020, che sembrava cominciato in maniera impeccabile con la vittoria in solitaria al Trofeo Laigueglia: positivo al Covid-19 e ritiro nella quattordicesima tappa dell’atipico Giro d’Italia corso in procinto dell’autunno.

Questa stagione doveva essere quella della rivalsa ma, ancora una volta, il fato ha deciso di mettere il suo zampino: durante la Corsa Rosa, dove occupava stabilmente la top ten a dimostrazione di una buona forma, è costretto a ritirarsi nella diciottesima tappa  dopo una rovinosa caduta nella discesa del Passo San Valentino del giorno precedente. Archiviata la delusione, è arrivata la convocazione per le Olimpiadi di Tokyo. Un percorso duro, adatto alla caratteristiche di un corridore resistente come Ciccone ma una caduta a 170 km dalla fine ne ha limitato notevolmente l’efficienza dell’azione, impedendogli di essere competitivo e relegandolo alla sessantesima piazza.

La Vuelta sembrava, finalmente, l’occasione per rifarsi: Ciccone era dodicesimo nella generale, aveva pagato pegno dai più forti ma nelle ultime giornate aveva cercato più volte di avvantaggiarsi dimostrando caparbietà. Ma oggi, nelle fasi iniziali delle frazione, l’ennesimo incidente ne ha causato il forfait dovendo chiudere la sua avventura in terra spagnola proprio quando cominciavano le tappe di montagna più difficili in cui provare a scalare posizioni nelle generale e vincere una tappa.

Testa al 2022

Per ora non si conosce la portata dei danni fisici rimediati da Ciccone oggi, ma la testa – seppur ci siano ancora corse come il Giro di Lombardia in cui provare a sistemare un anno sfortunato – è già rivolta al 2022 dove cercare di rifarsi dalle delusioni di questa stagione, magari proprio al Giro d’Italia in cui cercare, finalmente, di ritagliarsi il suo spazio tra i protagonisti delle grandi corse a tappe.