Dumoulin si confida: «Voglio trovare maggiore equilibrio tra ciclismo e vita privata. I problemi sono iniziati al Giro 2019»

Dumoulin
Tom Dumoulin al via della Liegi-Bastogne-Liegi 2020 (foto: A.S.O./G.Demouveaux)
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In quest’ultimo periodo, nel mondo del ciclismo, abbiamo assistito a molti colpi di scena. Tom Dumoulin che si prende una “pausa” dalle corse per ritrovare la serenità, Egan Bernal che dopo aver vinto il Tour de France dichiara di aver perso gli stimoli per continuare l’attività, e ora Fabio Aru che a soli 31 anni si ritira dal professionismo per dedicarsi alla famiglia e agli affetti.

Tutti si domandano, cosa sta succedendo al nostro amato sport? E’ proprio uno dei diretti interessati, Tom Dumoulin, a provare a dare una risposta, raccontando a ESPN cosa sia successo lo scorso inverno e cosa lo abbia portato a cambiare idea nel mese di giugno.

«Ero pronto a fermarmi, sono sincero. Tutto è iniziato con il ritiro dal Giro d’Italia 2019: quella caduta ha portato a un sovrallenamento, volevo farmi trovare pronto per il rientro alle gare ma il mio corpo ha pagato quei sforzi. Avevo bisogno di staccare la spina, mi sentivo vuoto tanto nel fisico quanto nella testa.

«Nei mesi lontano dal mondo delle corse mi sono dedicato alla mia persona. Facevo passeggiate, chiacchieravo con mia moglie e i miei amici. Dovevo ritrovare la serenità nella semplicità, senza pensare a obiettivi, gare e allenamenti. Il ciclismo mi ha portato via molte cose e sentivo la necessità di ritrovarle.

«Sono tornato in gruppo con l’obiettivo di trovare maggiore equilibrio tra ciclismo e vita privata. Non so bene quali saranno i miei piani futuri, non so se tornerò a lottare per i grandi Giri. Prendiamo quello che verrà senza troppe pressioni. E a chi si trova nella mia stessa situazione non posso che consigliare di fare un passo indietro e di godersi le bellezze della vita».