Vuelta di Spagna, sul Picòn Blanco Ciccone risponde presente

Ciccone
Giulio Ciccone in azione sulla salita di Sega di Ala al Giro d'Italia 2021.
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L’Ital bici può sorridere e sorniona attendere il da farsi: Giulio Ciccone risponde egregiamente al primo arrivo in salita della Vuelta de Espana, andato di scena oggi nel corso della terza tappa che da Santo Domingo de Silos ha condotto a Picon Blanco. L’ultima ascesa di giornata ha fatto capire chi è in buona condizione e il garibaldino abruzzese ha risposto prontamente all’appello, dimostrando una certa maturità e un comportamento per certi versi atipico dato il suo consueto modo di interpretare la corsa.

Ciccone è consapevole di giocarsi un risultato importante e sta ben coperto. Ogni energia profusa può rivelarsi fatale nell’ultima settimana e l’alfiere della Trek-Segafredo sa che per ben comportarsi in classifica generale deve giocare d’astuzia. I 7,6 chilometri finali sono arcigni, la carreggiata si restringe subito e Ciccone sta davanti per evitare inconvenienti spiacevoli e minimi ritardi. La pendenza media è del 9,3%, a 4,5 km dalla fine alcuni tratti toccano il 18% di pendenza, il forte vento contrario accompagna i corridori specialmente gli ultimi due km. Nonostante questo Ciccone rimane tranquillo, la pedalata è buona, fluida, controllata. Traspare una ottima preparazione e un’attenzione ai dettagli fondamentale per le grandi corse a tappe.

I big si muovono, da David De la Cruz della Uae ad Adam Yates, apparso particolarmente brillante, ma il capitano della Trek non perde un metro, facendosi portare sotto dagli altri big.  A 500 metri dalla fine l’eterno Alejandro Valverde (Movistar) forza il ritmo e prepara l’attacco di Enric Mas e Miguel Angel Lopez: la progressione fa male, il gruppo dei favoriti si spezza in due parti, Ciccone resta agganciato ai migliori tagliando il traguardo in decima posizione a 1’48’’ e collocandosi all’ottavo posto della classifica generale a 57 secondi dalla nuova maglia roja Rein Taaramae, vincitore di questa terza frazione. Primo degli italiani di questa Vuelta de Espana che strizza l’occhio al ciclismo nostrano pronto a ritagliarsi il suo spazio.