I retroscena che mettono in pericolo il ruolo di Cassani

Davide Cassani alla Maratona delle Dolomiti
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In una delle prime riunioni del Consiglio Federale, il presidente Cordiano Dagnoni mise in discussione il ruolo di Davide Cassani. In particolare il neo eletto presidente riteneva inaccettabile che il tecnico romagnolo fosse testimonial in televisione di spot commerciali e che in qualche modo finisse per oscurare i tecnici di settore e Villa in particolare. Il presidente era pronto ad intervenire, ma i consiglieri glielo sconsigliarono. «È sbagliato – in sintesi la posizione di alcuni suoi collaboratori – esonerare il coordinatore dei tecnici delle Nazionali ed il commissario della Nazionale dei professionisti a pochi mesi dalle Olimpiadi. Un eventuale fallimento della spedizione azzurra ricadrebbe sulla nostra gestione che verrebbe giudicata molto negativamente. Garantiamo invece la massima tranquillità a Cassani ed ai tecnici ed a fine stagione interveniamo come riteniamo più opportuno».

Cassani: quale futuro per lui e per la Nazionale?

Alla fine della discussione prevalse questa linea e si decise di lasciare le cose come stavano ed aspettare la fine dell’anno. Il presidente però non è persona troppo paziente e seppure fosse stato deciso di mantenere lo status quo, non è riuscito a restare proprio fermo e la nomina di Roberto Amadio a responsabile delle Nazionali è stato un segnale molto forte dato a Cassani e a tutti i tecnici azzurri. In qualche modo il bravo manager veneto toglieva al romagnolo il ruolo di coordinatore e ne ridimensionava l’importanza.

Non sono poi mancate le voci che appunto andavano a logorare immagine e ruolo del tecnico dei professionisti come, tutto sommato, si auspicava il presidente federale. Dagnoni considera Cassani una risorsa della Federazione, ma nella sua testa c’è la convinzione che possa essere più funzionale in un altro ruolo. L’idea che ha è quella di affidare la Nazionale ad un tecnico che sia esclusivamente il tecnico della squadra e dare a Cassani un ruolo di “ambasciatore” della Federazione in grado di curare le relazioni esterne e portare nuovi sponsor.

Il suo progetto però sarà tutto da verificare. Innanzitutto l’idea di dare la Nazionale ad un tecnico che abbia un ruolo ben circoscritto determina di fatto la fine dell’interpretazione che Alfredo Martini ha sempre dato del ruolo di commissario tecnico, ovvero una figura carismatica che abbina alle competenze più squisitamente tecniche quelle di promozione e immagine che sono inevitabilmente connesse al ruolo.

Per quanto riguarda il possibile ruolo di Cassani bisognerà verificare quanto Davide sia interessato e quanto venga di fatto depotenziato dalla perdita del ruolo di commissario tecnico. Resta il fatto che Davide Cassani ha rappresentato finora una risorsa molto molto importante per la Federazione ed una defenestrazione va valutata e gestita con attenzione perché non sarà facile trovare un’altra persona capace di dedicare con la stessa passione la sua vita all’attività federale.