TOKYO 2020 / Da Van Aert a Pogacar, ecco chi arriva alle Olimpiadi dal Tour. Ma è un vantaggio?

Pogacar
Tadej Pogacar in maglia gialla al Tour de France 2021, volerà a Tokyo per cercare di vincere la prova su strada delle Olimpiadi (foto: A.S.O./CharlyLopez)
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Saranno ben 37 gli atleti che parteciperanno alle Olimpiadi di Tokyo dopo aver terminato ieri il Tour de France. Tra la chiusura di Parigi e la prova a cinque cerchi però ci sono solamente sei giorni, almeno uno dei quali verrà passato in aereo per il lungo trasferimento.

Si è parlato fin dall’inizio della necessità di correre la Grande Boucle per mettere chilometri e ritmo nelle gambe, ma quasi mai del poco tempo a disposizione degli atleti per recuperare dalle fatiche di una corsa lunga tre settimane. Alcuni come Vincenzo Nibali hanno deciso di abbandonare prima il Tour, tornare a casa, rifiatare e poi partire per il Giappone, avendo a disposizione qualche giorno in più per abituarsi ai ritmi e agli orari di un paese che dista sette fasce di fuso orario.

Ci si chiede come arriveranno alla partenza di Tokyo i vari Pogacar, Van Aert, Valverde e Woods. Saranno riusciti in così pochi giorni a staccare la testa e il corpo dalle fatiche Tour, riuscendo però a mantenere alta l’attenzione e la forma fisica per le Olimpiadi?

Ecco chi parteciperà ai Giochi e ha terminato il Tour de France ieri nella passerella di Parigi.

Richie Porte (Australia), Patrick Konrad (Austria), Wout Van Aert e Greg Van Avermaet (Belgio), Guillaume Boivin e Hugo Houle (Canada), Esteban Chaves, Sergio Higuita, Nairo Quintana e Rigoberto Uran (Colombia), Kasper Asgreen, Chris Juul-Jensen e Michael Valgren (Danimarca), Richard Carapaz (Ecuador), Benoit Cosnefroy, Kenny Ellissonde, David Gaudu e Guillaume Martin (Francia), Emanuel Buchmann (Germania), Tao Geoghegan Hart e Geraint Thomas (Gran Bretagna), Dan Martin (Irlanda), Alexey Lutsenko (Kazakistan), Toms Skujins (Lettonia), Wilco Kelderman, Bauke Mollema e Dylan Van Baarle (Olanda), Michal Kwiatkowski e Rafal Majka (Polonia), Tadej Pogacar (Slovenia), Omar Fraile, Ion Izagirre e Alejandro Valverde (Spagna), Brandon McNulty (Stati Uniti), Marc Hirschi, Michael Schaer e Stefan Kung (Svizzera).