Ferretti: «Che errore non portare Cattaneo alle Olimpiadi. Ora punti alla top-ten del Tour»

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Giancarlo Ferretti, storico direttore sportivo in una foto d'archivio
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Il Tour de France di Mattia Cattaneo fino a questo momento è stato a dir poco eccezionale. La vittoria di tappa l’ha sfiorata in due occasioni, ma ha dimostrato di poter lottare con i migliori andando all’attacco con coraggio e voglia di fare. La classifica generale lo vede in questo momento al decimo posto e sono in molti ad aver pensato a lui come quinto uomo per la nazionale italiana alle Olimpiadi.

Alessandro Ballan, nel nostro appuntamento serale con il commento della Grande Boucle, ha posto il dubbio. Vederlo andare così forte, specie dal Romandia in poi, deve aver fatto pensare anche Davide Cassani, che si è voluto però affidare al blocco di corridori con cui sta lavorando da molti anni a questa parte. Ne parliamo con Giancarlo Ferretti, storico direttore sportivo, che di corridori in carriera ne ha visti molti…

Ferretti, Cattaneo sta andando davvero forte, che ne pensa?

«Gran bel corridore. Finalmente, dopo molti anni difficili, si è sbloccato. In questo Tour de France si sta affermando definitivamente. Ha una grande condizione e credo che la vittoria di tappa sia solamente questione di tempo…»

E’ anche decimo in generale…

«Non sarà facile tenere questa posizione, ma ora dovrà correre un po’ a risparmio. Mi spiego: deve restare nel gruppo maglia gialla nelle prossime tappe e vedere qual è la sua posizione, senza sprecare troppe energie andando in fuga».

Domanda secca. Meritava la convocazione alle Olimpiadi?

«Assolutamente! So che Cassani ha dovuto dare i nomi molto presto, ma Cattaneo sta andando forte già da qualche mese. Tra l’altro non capisco una cosa…»

Mattia Cattaneo in fuga ieri al Tour de France 2021 (foto: A.S.O./CharlyLopez)

Cosa?

«Si dice che il Tour de France è importante per i corridori che andranno alle Olimpiadi perché mette ritmo sulle gambe. Allora perché quattro dei nostri cinque convocati non partecipano?»

Se lei fosse stato il CT, chi avrebbe tenuto fuori al posto di Cattaneo?

«Difficile dirlo. Nibali non si può togliere, Moscon dopo il Giro ha fatto quarto all’Italiano e ha vinto a Lugano ed è una mina vagante. Poi abbiamo Caruso, secondo classificato alla Corsa Rosa e uomo preziosissimo se la corsa si fa dura».

Restano Ciccone e Bettiol…

«Si, però visto il percorso parecchio duro, terrei Ciccone. Bettiol dopo il Giro d’Italia ha avuto dei problemi, non ha praticamente più corso: portarlo in Giappone potrebbe essere un rischio».