Clamoroso! Sapete perché Commesso ha rotto con la Palazzago? Ecco il retroscena della lite con Tiralongo

Commesso
Salvatore Commesso, ex direttore sportivo della Palazzago.
Tempo di lettura: 2 minuti

Nella grande carovana del Giro d’Italia Under 23 c’era anche la Palazzago di Paolo Tiralongo, arrivato tra i dilettanti all’inizio dell’anno dopo l’esperienza da direttore sportivo con la Uae-Team Emirates. Con lui doveva esserci Salvatore Commesso, che della Palazzago è stata una, se non la, figura di riferimento degli ultimi dieci anni. Commesso, invece, sedeva in un’altra ammiraglia, quella della Mg K Vis.

È successo questo: che l’arrivo di Tiralongo non ha lasciato invariate gerarchie e ruoli. «Quando si è presentata la questione – spiega il siciliano comunque diplomatico – io ho subito preso una posizione col presidente Tironi: che con Commesso ci chiarisse lui, io non volevo entrare in mezzo a discussioni che non mi riguardavano. Sono cambiate le cose e a Commesso è stato proposto un ruolo che lui evidentemente non ha reputato alla sua altezza. E le nostre strade si sono divise. Amen, andremo avanti lo stesso».

Commesso, al contrario di Tiralongo, non si nasconde e parla chiaro e tondo. «Vi pare giusto che dopo dieci anni alla Palazzago mi si venga a dire di fare il secondo di Paolo Tiralongo? Io, se proprio devo fare il secondo di qualcuno, sono ben contento di farlo a Olivano Locatelli, per il quale nutro un profondo rispetto e una grande stima. Non posso dire altrettanto di Tiralongo, che non mi sembra più competente di tanti altri e per di più assomiglia a una bandiera, va dove tira il vento. E mi ha deluso anche l’atteggiamento della presidenza, non me l’aspettavo. E io, scusate, con chi non stimo e con chi mi manca di rispetto non riesco a lavorarci assieme. Ecco perché ho fatto un passo indietro».

Per Commesso, che al Giro ha seguito la Rappresentativa Interregionale dall’ammiraglia della Mg K Vis, il momento non è dei più sereni. «Oltre alla delusione – racconta – c’è il fatto che in un modo o nell’altro devo pur lavorare. Da lunedì e fino alla fine dell’anno lavorerò in un negozio di bici e per il prossimo anno si vedrà. Ho messo in giro la voce, ma ritrovare un posto in ammiraglia sarà complicato. Ma questo è il mio mondo, io non mi arrendo di certo».