GIRO D’ITALIA U23 / Saligari: «Ayuso è di un’altra categoria, ma mi aspetto di più dagli italiani»

Quinto appuntamento con il "commissario" Saligari nelle vesti di commentatore del Giro d'Italia U23.
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Ci ha messo poco Juan Ayuso a rimettere le cose in chiaro. Uno, due, tre allunghi che hanno impedito a chiunque di tenere il suo ritmo. Il ritardo degli avversari all’arrivo di Sestola è impietoso: 1’04” sui più immediati inseguitori. A fare notizia però è l’assenza quasi totale degli italiani nella top-ten della classifica generale. Il solo che è riuscito a seguire i migliori è stato Alessandro Verre, ultimo uomo proprio di Ayuso in casa Colpack-Ballan. Con Marco Saligari facciamo il punto della situazione.

Saligari, non c’è proprio modo di fermare Ayuso…

«Che dire, ogni parola sarebbe superflua. E’ di un’altra categoria e oggi lo ha dimostrato».

Si corre per il secondo posto quindi?

«Ayuso questo Giro può solamente perderlo. Certo nelle prossime tappe diventerà importante avere al suo fianco una squadra solida perché verrà attaccato da tutti gli avversari».

La Colpack che ha anche Verre in classifica…

«Esatto, l’unico italiano che oggi ha dimostrato di poter tenere quanto più possibile le ruote dei migliori. Mi sarebbe piaciuto vederlo come leader di una squadra e non come gregario».

Ti hanno deluso gli italiani?

«Se devo essere sincero un po’ sì. Non è un bel segnale per il nostro movimento. Abbiamo molti corridori in grado di vincere le tappe, ma quando la strada sale tendiamo a scomparire».

Da chi ti aspettavi qualcosa di più?

«Zambanini e Frigo erano gli uomini di classifica della Zalf e della SEG, eppure nessuno dei due si è visto davanti. Sapevamo che non saremmo stati i favoriti per la maglia rosa, però così mi sembra un po’ poco».

Credi ci sia spazio per migliorare nelle prossime tappe?

«Lo spazio per fare bene c’è, assolutamente. Però bisogna fare un passo in avanti altrimenti il ritardo non può che aumentare».

Dalla tappa di domani cosa ti aspetti?

«Credo che domani possa arrivare la fuga e gli uomini di classifica salvare un po’ di energie».