Giro d’Italia / Pellizzotti rivela: «Caruso si sentiva in colpa per Mohoric. Poi è cambiato tutto»

Pellizzotti
Franco Pellizzotti
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L’uomo copertina di questa giornata è sicuramente Damiano Caruso. Il corridore della Bahrain Victorious conquista la ventesima tappa al termine di una cavalcata iniziata ai meno 30 dal traguardo. Dopo aver attaccato in discesa, il siciliano, insieme ad altri corridori, ha condotto la gara sul Passo Spluga fino all’Alpe Motta, resistendo anche al ritorno del gruppo maglia rosa.

Retroscena

In casa Bahrain l’emozione è davvero forte. Il Direttore Sportivo Franco Pellizzotti ha raccontato a “Il Processo alla Tappa le sue sensazioni: «Mi sono emozionato perché so cosa abbiamo passato in questo Giro. Una volta voleva mollare tutto, evitando di fare classifica. Si sentiva in colpa per la caduta di Mohoric. Il gesto fatto con Pello (Bilbao ndr.) dice tutto. Lui sapeva cosa significa fare il gregario. Per 15 giorni è stato leader e si è sentito in dovere di lasciare il segno. Ha mezzi grandissimi, pur vincendo poco. Questa vittoria e il secondo posto sono una grande ciliegia su una torta piccola. Si è sempre messo a disposizione dei leader. Ha sempre dato il massimo, è un esempio per i giovani. Un professionista a 360°. L’attacco di oggi non era programmato. Abbiamo scollinato la salita con solo Caruso e Bilbao. I ragazzi hanno fatto un ottimo lavoro per non fargli prendere freddo prima. Loro hanno avuto il coraggio di seguire Bardet. Hanno avuto ragione loro».