Uno dei corridori più interessanti che si trovano al primo anno tra gli Under 23 è senza dubbio Lorenzo Tedeschi. Classe 2002, il massese si è reso protagonista di una importante stagione tra gli juniores con il team Casano, vincendo due corse su strada e conquistando il titolo toscano nell’inseguimento individuale su pista. La voglia di continuare con la doppia attività lo ha spinto a firmare con la Petroli Firenze Hopplà. Ma conosciamolo meglio…
Lorenzo, come ti stai trovando negli Under 23?
«Bene direi. E’ molto più dura dalle passate stagione. Il cambio degli allenamenti e la differenza d’età con altri corridori si sentono, però fino a questo momento credo di essermi comportato bene».
Che corridore ti consideri?
«Difficile dirlo adesso però ho un buono spunto veloce e mi difendo bene sul passo. Credo di potermi giocare le volate un po’ più dure di quelle adatte agli sprinter puri».
Come ti sei avvicinato al ciclismo?
«Attraverso mio fratello. Lui correva e io avevo solo otto anni. Mi piaceva seguirlo alle corse, l’ambiente mi caricava e mi sono detto: “voglio diventare anche io un ciclista”».
Poi tuo fratello ha smesso?
«Sì, si è fermato da dilettante. Ha corso due anni ma poi non vedeva sbocchi importanti così ha preferito smettere e dedicarsi ad altro».
E tu invece oltre a correre cosa fai?
«Studio. Sono al quinto anno di geometra e quest’anno avrò la maturità. Sono parecchio teso! Speriamo vada tutto bene».
Hai qualche hobby?
«Il mio impegno più grande credo sia la mia ragazza (ride n.d.r.). Non è facile mantenerne una quando sei un corridore e uno studente, ma faccio del mio meglio. Poi nel poco tempo libero mi piace molto giocare alla playstation».
Tornando alle corse, quali sono i tuoi prossimi obiettivi?
«Ogni lunedì vengono diramate le convocazioni, quindi non c’è un programma fisso. Gli altri compagni saranno in ritiro ma io dovrò dedicarmi alla maturità. Poi mi piacerebbe continuare con l’attività su pista».
Cos’è per te la pista?
«Il primo amore. Mi piace tantissimo girare nei velodromi e poi è utilissimo a un passista come me. Mi occupo soprattutto dell’inseguimento. Spero un giorno di essere convocato tra i grandi per le manifestazioni europee e mondiali».












