GIRO D’ITALIA / White, BikeExchange: «Yates sta bene e ha imparato dagli errori del 2018. Lasceremo fare la corsa agli altri»

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Matthew White, direttore sportivo del team BikeExchange
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«Ha imparato dagli errori del Giro 2018. Avete visto come ha vinto la Vuelta?» Esordisce così Matthew White, direttore sportivo della BikeExchange che è tornato alla corsa rosa con un solo obiettivo in testa: vincere la maglia rosa con Simon Yates.

Poco prima del via della tappa, il tecnico dello squadrone australiano è tranquillo e motivato, sa che il suo Simon è diverso da quello che è stato sconfitto da Chris Froome sul Colle delle Finestre e non ha paura di nascondersi.

White, domanda secca. Yates può vincere questo Giro d’Italia?

«Assolutamente sì. Ha tutte le carte in regola per farlo. Sta bene e ha l’esperienza giusta per muoversi sulle impervie strade del Giro d’Itaila».

Vista la sua condizione al Tour of the Alps, non rischia di essere arrivato già troppo in forma alla partenza del Giro?

«No, il ciclismo è cambiato e Yates ha imparato dagli errori del 2018. Bisogna andare forte da febbraio a ottobre se si vuole essere competitivi. Il Giro è arrivato al momento giusto, ovvero quando Simon arriverà al top della sua condizione».

Quindi quello che abbiamo visto all’ex Giro del Trentino non è il miglior Yates?

«Esatto, ha dominato la corsa, ma non era ancora al suo massimo. La cosa fondamentale sarà evitare rischi inutili nelle prime tappe…»

Come si muoverà la squadra?

«Proveremo ad andare in fuga per toglierci di dosso, nelle prime tappe, la responsabilità di tirare. Kangert e Nieve saranno fondamentali per restare al fianco di Yates quando la strada sale».

Avete già visionato qualche tappa?

«Sì, siamo andati sullo sterrato di Montalcino, pericolosissimo per molti uomini di classifica, e sulle rampe dell’Alpe di Mera, salita inedita per il Giro d’Italia».

Quali sono i rivali più pericolosi in ottica maglia rosa?

«Bernal senza alcun dubbio. Ha vinto un Tour de France, quindi sa bene come gestirsi nelle tre settimane di corsa. C’è questa incognita mal di schiena, ma io fino a questo momento l’ho visto in grande forma».