Pogacar rivela: «Successo arrivato grazie alla ricognizione. La condizione è buona»

Tadej Pogacar in fase di defaticamento sui rulli (foto: LaPresse/Marco Alpozzi)

Tadej Pogacar è inarrestabile in questo avvio di 2021. Dopo aver messo i suoi sigilli all’UAE Tour e alla Tirreno-Adriatico, dominando anche nella classifica, ora lo sloveno della UAE Emirates lascia il segno anche al Giro dei Paesi Baschi. La vittoria nella terza tappa della gara lo proietta al secondo posto nella generale, alle spalle di Primoz Roglic.

Pogacar: l’importanza della ricognizione

Pogacar ha spiegato al termine della tappa come è riuscito a far sua la frazione, rivelando anche un retroscena: «In mattinata eravamo andati in auto a vedere il finale e il team manager Matxin mi aveva spiegato bene il percorso, quindi ero conscio della durezza della salita e sapevo che sarebbe stato cruciale essere in prima posizione sullo scollinamento finale per lanciarsi bene nei metri in discesa verso il traguardo. Questo successo mi rende molto felice perché, dopo aver corso qui nei Paesi Baschi due anni fa, ho sempre avuto l’ambizione di tornare e ottenere un successo: è una corsa molto bella e l’entusiasmo dei tifosi offre sensazioni incredibili. Ci sono ancora tre giorni di corsa, tutti impegnativi: li affronterò con ottimismo perché la condizione è buona e la squadra sta correndo benissimo».