Scintille Roglic-Pogacar: prove di forza in vista del Tour

Da sinistra a destra: Tadej Pogacar (UAE Emirates) e Primoz Roglic (Jumbo-Visma) (foto: A.S.0./Alex Broadway)

Uno chiama e l’altro risponde. Uno attacca e l’altro replica. Primoz Roglic e Tadej Pogacar hanno già infiammato la gara al Giro dei Paesi Baschi, accendendo la loro rivalità. I due si erano sfidati nel 2020 era stato sulle strade della Liegi-Bastogne-Liegi. Si impose lo sloveno della Jumbo-Visma approfittando della follia di Julian Alaphilippe. Una vittoria che sapeva di rivalsa per quanto accaduto un mese prima sulle strade del Tour de France, quando la maglia gialla finì sulle spalle del connazionale della UAE Emirates proprio all’ultimo respiro.

Duello

Dopo il platonico pareggio del 2020 (Tour a Pogacar e Liegi a Roglic), l’anno nuovo è ripartito nuovamente all’insegna della loro rivalità, anche se sempre a distanza. Al momento, lo score è favorevole al più giovane dei due sloveni: Tadej, infatti, ha vinto nettamente UAE Tour e Tirreno-Adriatico. Successi a cui si sommano anche due acuti parziali. Per Roglic sono cinque i successi nel 2021; tuttavia, nel momento della verità, il rivale della Jumbo-Visma ha mostrato una certa fragilità, come alla Parigi-Nizza. Anche nella corsa francese, chiudere i conti si è rivelato un problema inatteso per lui.

Confronto

Per questo motivo, il Giro dei Paesi Baschi assume un’importanza notevole dal punto di vista psicologico. Pogacar sta bene, è in fiducia e vuole mantenere questo vantaggio mentale da qui a luglio. Al contrario, il suo connazionale Primoz è chiamato a vincere una corsa a tappe per lanciare segnali ancora più forti. Ieri Roglic ha rifilato il primo gancio. Oggi, nella seconda tappa, i due si sono visti in avanti, scattando e cercando di creare il gap. Segnali inequivocabili di un dualismo acceso, anche se sempre corretto. La vittoria del Tour de France può passare anche da questi dettagli.