Aveva destato stupore l’invito al Giro d’Italia della Vini Zabù a danno della Androni, ma gli organizzatori avevano voluto “premiare” la squadra di Citracca e Scinto dimenticando anche lo sgradevole precedente della scorsa edizione quando un loro corridore, Matteo Spreafico, era stato allontanato, a Morbegno, per essere stato trovato positivo in due controlli (a Cesenatico ed a Monselice) ad un anabolizzante “alternativo” che conteneva il principio attivo dell’ostarina.
Vini Zabù: quale futuro per il Giro?
Al momento gli organizzatori non si sono espressi sulla vicenda, ma se, come è molto probabile, la Vini Zabù, rea di avere avuto in squadra due positività in meno di dodici mesi, sarà sospesa per 45 giorni come da regolamento, non potrà prendere parte al prossimo Giro d’Italia. A questo punto gli organizzatori della corsa rosa, che per invitare la Vini Zabù avevano chiesto all’UCI una deroga al limite delle 22 squadre, dovranno decidere se rinunciare alla deroga o se sostituire gli squalificati con un’altra formazione. In quest’ultimo caso, visto l’indirizzo di privilegiare le squadre italiane (come il Tour per le francesi e la Vuelta per le spagnole) l’Androni di Gianni Savio sarebbe l’unica candidata. Verrebbero così messe da parte le polemiche seguite alla sorprendente esclusione.














