Van der Poel, tocca a te! Van Aert e la “Galassia Fiandre” ti osservano

L'arrivo trionfale di Mathieu Van der Poel a Castelfidardo (foto: LaPresse)
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Uno scatta e l’altro insegue. Uno chiama e l’altro risponde. Wout Van Aert e Mathieu Van der Poel continuano a sfidarsi in ogni ambito. Il dualismo è iniziato nel ciclocross ed è proseguito nell’ultimo biennio su strada. Non è solo una sfida nella stessa gara: il confronto è esteso a tutto campo, anche quando nella competizione è presente solamente uno dei due. Nemmeno i primi appuntamenti del 2021 si sono sottratti a questa tendenza.

Botta e risposta

La prima stoccata è arrivata da Van der Poel, dominatore alla Strade Bianche. Alla Tirreno-Adriatico si sono pressoché equivalsi, con due centri a testa, anche se Van Aert ha lottato apertamente per la classifica generale. Sostanziale parità anche alla Milano-Sanremo, ma solo per il ruolo comune di spettatori sventurati nel giorno di Jasper Stuyven. Ora tocca alla campagna del Nord e il primo allungo stato portato da Van Aert, vincitore della Gand-Wevelgem.

Pressione

La competizione è soprattutto questione di nervi. Saper reggere la pressione e non mostrare segni di cedimento è arte sopraffina, posseduta solo dai grandissimi. Van der Poel sta studiando per diventare un campione a tutto tondo, ma sa già che è importante mostrare i muscoli in vista del Giro delle Fiandre. La classica simbolo del Belgio non rappresenta solo la tana dell’acerrimo rivale, ma anche il ring su cui i due dovrebbero sfidarsi di nuovo e sul quale Mathieu concederà la rivincita a Van Aert, battuto un anno fa al fotofinish. Dunque la presenza alla Dwars door Vlaanderen di domani non potrà proprio passare inosservata. Un suo risultato sarà sicuramente oggetto di confronto con quanto mostrato da Wout negli ultimi giorni. Vincere aiuta a vincere, ma soprattutto a spaventare gli avversari. Specialmente se sono ugualmente validi.