Il Ct Salvoldi: «Letizia Paternoster tartassata dalla sfortuna, ma per Tokyo l’aspetto»

Letizia Paternoster, 21 anni, ha conquistato l’argento nell’omnium ai mondiali di pista di Berlino 2020. Sul podio la trentina (prima da sinistra), con la giapponese Yumi Kajihara (oro) e la polacca Daria Pikulik (bronzo). (Foto Sunada).
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L’avvicinamento alle Olimpiadi di Tokyo da parte della nazionale azzurra guidata da Dino Salvoldi procede sul doppio binario strada-pista con gli immaginabili problemi legati alla pandemia. Il Ct avrebbe voluto portare le azzurre agli inizi di maggio in Giappone per fare una ricognizione del tracciato olimpico ma a quanto pare non sarà possibile.

«Ci tenevo molto – racconta Salvoldi – ma non penso che ci riusciremo. Al ritorno in Italia dovremmo fare 14 giorni di quarantena e le ragazze non possono permetterselo. E comunque ci sarebbero stati problemi nel vedere la parte all’interno dell’autodromo». 

Mentre le corse su strada si stanno disputando regolarmente, a parte il rinvio della Roubaix a fine ottobre, il mondo della pista è praticamente fermo.

«La prima prova della Nations Cup (la ex Coppa del mondo, ndr) a Newport è stata già cancellata – dice il tecnico azzurro – A questo punto rimane Hong Kong dal 13 al 16 maggio e sembrerebbe confermata nonostante uno stretto protocollo di tamponi da fare prima, durante e dopo, comunque al ritorno non sarebbe obligatoria la quarantena. La terza è in programma a Cali, in Colombia a inizio giugno. I rumors dicono che si farà, ma la perplessità sono tante e chissà se per quel periodo saremo vaccinati». 

Tra i pochi eventi prima di Tokyo anche i campionati europei di Minsk, in Bielorussia dal 22 al 26 giugno «ma anche lì – continua Salvoldi – la situazione non è facile». 

A questo punto il Ct prosegue la preparazione a Montichiari

«Riesco a mantenere una certa continuità con un paio di allenamenti a settimana – spiega – ma siamo tutti nella stessa barca e ai Giochi mi aspetto tante sorprese». 

A Montichiari sta lavorando anche Letizia Paternoster, che sta recuperando dopo i problemi dello scorso anno, dalla rottura del polso ai problemi al ginocchio e al Covid. 

«Letizia – afferma il tecnico bergamasco – è stata tartassata dalla sfortuna, negli ultimi giorni ha avuto anche una piccola influenza. E’ un po’ indietro con la condizione ma per le Olimpiadi i tempi ci sono: per Tokyo Letizia la aspetto…».