Pogacar, mission possible: «Ho sofferto alla ruota di Yates, ma volevo vincere»

UAE Tour Tadej Pogacar
Tadej Pogacar tallonato da Adam Yates sulla salita di Jebel Hafeet (foto: LaPresse/Fabio Ferrari)

Tante volte ci chiediamo quale sia il confine tra un atleta normale e un campione, dove sia la differenza tra quelli che si arrendono al primo ostacolo e la categoria dei “revenant”. Tadej Pogacar è la risposta: lo sloveno dà del tu alla bici che sa ascoltarlo soprattutto nei momenti cruciali, quando è messo a dura prova. Adam Yates oggi ha tentato invano di staccarlo una, due, tre, quattro volte. Niente da fare, Pogacar ha resistito, ha stretto i denti e con un orgoglio ipertrofico ha tagliato il traguardo di Jebel Hafeet ancora una volta davanti a tutti: «Volevamo una vittoria di tappa qui all’UAE Tour e l’abbiamo ottenuta. È stata una giornata davvero dura e un po’ stressante, ma la squadra ha fatto un ottimo lavoro. Hanno impostato il ritmo e tutto quello che dovevamo fare era rispondere agli attacchi. È stato molto difficile, ma sono super felice di vincere. L’UAE Tour non è ancora finito. Può succedere ancora di tutto nelle prossime quattro tappe».

Pogacar: «Sono orgoglioso della squadra, grande vittoria!»

Alla vigilia c’era qualche punto interrogativo sulla tenuta dell’UAE Team Emirates che invece ha lavorato alla perfezione per il capitano: «Grazie mille alla squadra. Oggi i miei compagni hanno fatto davvero un buon lavoro proteggendomi dal vento, ma anche cercando di difendermi da tutti gli attacchi. È stata una bella sensazione. E, conquistando la vittoria, ho guadagnato qualche secondo in classifica generale. Siamo una delle migliori squadre al mondo in questo momento e questa gara è un grande obiettivo per noi».

Sulla seconda parte dell’UAE Tour, il mindset di Pogacar non ammette distrazioni: «Dobbiamo essere pronti a tutto. Rimaniamo concentrati e consapevoli del nostro potenziale. Mi piace molto questo Paese ed è bello tornare qui. C’è davvero un’ottima accoglienza, sono tutte brave persone. La gara è ben organizzata, peccato per l’assenza del pubblico e dei tifosi, ma i nostri fan saranno scatenati davanti alla tivù. Grazie a tutto il mondo per il supporto».