La Piccozza di Sgarbozza: «Ganna e chi ti batte? Adesso va in scena Pogacar contro tutti»

Secondo appuntamento con Gigi Sgarbozza e la sua Piccozza sull'UAE Tour

Emozione atletiche, una statua che corre contro il tempo. Filippo Ganna va oltre ogni limite, non finisce mai di superarsi e non si fa mai superare. La Piccozza di Sgarbozza esalta il FrecciaRossa di Verbania, imbattibile nelle sfide al “tic-tac” del cronometro e spiana la strada alla saga cinematografica di “Pogacar contro tutti“. Il duello tra lo sloveno della UAE Team Emirates e Joao Almeida può segnare un’epoca del nostro magnifico sport che grazie alle grandi rivalità ha scritto e regalato momenti memorabili in tutto il mondo, che ogni settimana su quibicisport rievochiamo con la rubrica “Amarcord”. L’allarme de La Piccozza di Sgarbozza suona invece per il Covid che ha costretto al ritiro anticipato Van der Poel e la Alpecin-Fenix e per la sfortunata caduta di Antonio Tiberi.

Ganna stravince, a quasi 56 km/h di media. Un missile arcobaleno.

«Il FrecciaRossa di Verbania non ha avversari. È imbattibile. Se continua così saranno grandi soddisfazioni. Una cronometro emozionante di Pippo. Ci sono stati tanti cronomen fortissimi come Fabian Cancellara o Tony Martin, ma lui sta infrangendo ogni record possibile. Il Regno di Ganna continua. Non ce n’è per nessuno».

Il Covid colpisce ancora. Van der Poel e la Alpecin-Fenix costretti al ritiro. Non un buon inizio.

«Una notizia molto triste. Ora saranno costretti a stare rintanati in una stanza d’albergo per diversi giorni. Van der Poel sarebbe stato il più grande protagonista delle Classiche di marzo, in primis le Strade Bianche. Gaviria l’anno scorso rimase negli Emirati un mese. Un evento nocivo per il ciclismo».

Brutta caduta per Antonio Tiberi a tre metri dal traguardo. Dinamica strana: problema meccanico o a causa della sabbia e del vento? Grande spavento, ma grande crono.

«Una speranza per il ciclismo italiano, molto abile nelle prove contro il tempo e sicuramente in futuro sarà uno dei migliori anche per i Grandi Giri. Ha una grande carriera davanti. La caduta credo sia stata provocata da un mix letale tra un po’ di sabbia a quattro-cinque metri dall’arrivo e il vento: fortunatamente si è rialzato subito e riuscirà a superarla. Tra qualche anno di Tiberi si parlerà in tutto il Mondo».

Pogacar: 7’42” all’intermedio. Pogacar 14’20” tempo finale (4°, era 3° all’intermedio). Almeida 14’26” ha recuperato 2” nella seconda parte.

«Che corridori! Lo scontro tra lo sloveno e il portoghese diventa sempre più interessante per le gare a tappe. Da qui in poi potranno segnare un’epoca del ciclismo».

Adam Yates ha perso 34” da Pogacar ed è scivolato a 47” in classifica.

«Il britannico lo escludo per quanto riguarda la classifica finale. Domani è molto atteso perché la Ineos-Grenadiers ha corridori molto forti in salita, ma difficilmente potrà recitare il ruolo di terzo incomodo tra Pogacar e Almeida per il successo totale».

Tatticamente ora la Deceuninck con Almeida, Cattaneo e Masnada può mettere in difficoltà Pogacar.

«Pogacar è il più forte e corre sulle strade della UAE Team Emirates, ma in squadra ha soltanto Formolo come gregario per le salite. Almeida invece potrà contare sul supporto di Cattaneo e Masnada. Lo sloveno ha vinto un Tour da solo e a cronometro va fortissimo. Comunque sarà uno scontro frontale tra i due con Pogacar favorito perché è più veloce in volata».