Brambilla e la vittoria ritrovata: «Mancava dal 2016, è bellissimo iniziare così la stagione»

Brambilla Trek
Gianluca Brambilla al foglio firma al Giro d'Italia 2020, ha vinto il Tour du Haut-Var

1631 giorni senza vittoria. Milleseicentotrentuno, così. Boom. Tutti d’un fiato. Il nuovo capolavoro di Gianluca Brambilla rappresenta un inedito. Come una canzone mai ascoltata, un quadro mai dipinto, una vetta mai raggiunta. Il lecchese della Trek-Segafredo non alzava le braccia al cielo dal 4 settembre 2016, quando correva con la Etixx-Quick Step: quindicesima tappa della Vuelta da Sabiñánigo a Sallent de Gállego, davanti a Nairo Quintana. Oggi ha realizzato la melodia perfetta, il disegno dei sogni di un gregario vincendo per la prima volta una corsa a tappe.

Brambilla, in trionfo al Tour du Haut-Var: «Ho tenuto duro nel finale, grazie a Guercilena e Burke»

Se la Trek-Segafredo cercava segnali e risposte su come si sia lavorato durante l’inverno, sono arrivate delle pepite d’oro con Mollema e Brambilla: «Questa è stata la prima corsa della stagione ed è andata benissimo. Sentivo che stavo bene già nei giorni precedenti, ma oggi era tutta un’altra storia. Le salite erano veramente molto lunghe e sapevo che la mia condizione fosse buona, come del resto quella di Bauke Mollema, leader della classifica generale che poteva giocare a mio favore. La Groupama-FJ aveva la nostra stessa situazione e quindi ho sfruttato abbastanza il loro lavoro. Armirail è stato fortissimo, poi sul finale ne avevo e sono riuscito a staccarlo».

Un’azione da cineteca per il 33enne di Bellano che sull’ultima salita ha dato lo strappo decisivo che ha messo kappaò il rivale per la vittoria: «Ho sofferto nel fare gli ultimi dieci chilometri da solo, ma ho tenuto duro e sono riuscito ad arrivare. Non vincevo dal 2016. Devo ringraziare tutta la squadra. In particolare il team manager Luca Guercilena e il nostro presidente John Burke che anche se le cose non sempre vanno come vogliono, hanno sempre avuto fiducia in me. Questa è una vittoria molto importante perché rompere il ghiaccio così subito, a inizio stagione, ti dà un po’ di sicurezza ti fa lavorare meglio e correre bene. So di essere un ottimo gregario, ma ho dimostrato sia oggi sia in passato che posso vincere. È la prima vittoria in classifica generale».