Geoghegan Hart contro il razzismo: «È il problema del ciclismo, sponsorizzerò un giovane per combatterlo. Hamilton un mito, lottiamo insieme»

Tao Geoghegan Hart a Londra, sul campo di gioco dell'Hackney Marshes (foto: Instagram/Tao Geoghegan Hart)
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Dal campo sportivo dell’Hackney Marshes, nella Lower Lea Valley di Londra, Tao Geoghegan Hart lancia un bellissimo messaggio ai suoi tifosi e al pubblico del grande ciclismo, a poche ore dall’inizio della sua stagione al Tour des Alpes Maritimes et du Var. Il vincitore del Giro d’Italia 2020 segue l’esempio di altri campioni britannici del mondo dello sport, come Lewis Hamilton, Marcus Rashford e Billie Jean King.

Geoghegan Hart contro il razzismo: «Lavorerò per questo con Axel Merckx»

Il lungo post su Instagram del 25enne di Holloway, è da leggere tutto d’un fiato per il peso e il valore della parole scritte: «Domani affronterò la mia prima gara della stagione 2021. Sono un ciclista professionista, un lavoro che vedo come un enorme privilegio e che corona il mio grande sogno. Ma il mio mondo non si ferma al ciclismo e traggo ispirazione anche all’esterno del mondo delle due ruote: Marcus Rashford, Lewis Hamilton, Billie Jean King, le persone con cui sono cresciuto a Hackney e molti altri ancora sono punti di riferimento importanti per me. Nell’ultimo anno, attraversando tempi e momenti difficili, molti nello sport hanno dato l’esempio cercando di incoraggiare il proprio pubblico a continuare a sognare, a lottare per l’uguaglianza o semplicemente ad andare avanti. Tanti campioni hanno sfruttato i loro profili social per attirare la luce sui molti problemi urgenti che dobbiamo affrontare nella società».

Una tematica fondamentale da affrontare, per sensibilizzare i giovani presenti nel ciclismo: «Bene, anche il ciclismo ha un problema, un problema che riguarda la diversità e l’inclusività. Questo è un dato di fatto. Non è l’unico sport in queste condizioni, ma è un problema che dobbiamo affrontare. Penso che il ciclismo non abbia fatto abbastanza durante lo scorso anno, ma penso che anche io posso fare di più. Ma a che cosa servono le parole senza un’azione concreta? Quindi scenderò in campo in prima persona con la Hagens Berman Axeon sponsorizzando un corridore under 23 che possa correre nella Hagens Berman Axeon quest’estate. Spero che questo possa essere l’inizio di uno sforzo congiunto per azzerare la diversità razziale in quello straordinario mondo che è il ciclismo. Nei prossimi mesi lavorerò con Axel Merckx e il suo team per identificare, allenare e fare da mentore alla persona e all’atleta che entreranno a far parte della squadra dal 1° agosto. A breve vi saprò dare ulteriori dettagli».

In chiusura Geoghegan Hart ha sottolineato: «La foto che accompagna questo post è stata scattata dal mio caro amico Timo Spurr il mese scorso a Londra e rappresenta il mio desiderio di fare parte del cambiamento, di guardare al futuro. Sia chiaro, non ho tutte le risposte ma so che voglio vivere in un mondo che si batte per la giustizia sociale, un mondo che condivida tutto il bene che abbiamo. Nel frattempo, cercherò sempre di trovare ispirazione, consigli e idee su come posso provare a contribuire a far crescere questo incredibile sport. Posso fare poco, ma sicuramente farò del mio meglio far sì che quel poco sia il più efficace possibile. Buona stagione a tutti».