
Emozioni da prima volta per Romain Bardet. Il francese dopo nove stagioni alla AG2R La Mondiale ha cambiato squadra e Paese con il passaggio al Team DSM. Lo scalatore di Brioude, argento mondiale a Innsbruck nel 2018, nell’ultima annata non ha ottenuto risultati di rilievo e a 30 anni inizia a valutare anche l’interessante prospettiva di puntare con decisione alle Grandi Classiche.
Bardet, missione Grandi Classiche: al Team DSM c’est possible
Missione possibile per Bardet al Team DSM dove il francese sta lavorando in perfetta sintonia con i compagni e lo staff tecnico e ha trovato l’ambiente ideale per spostare l’asticella dei suoi obiettivi e delle sue grandi ambizioni, come ha evidenziato in un’intervista rilasciata a L’eveil de la Haute-Loire: «Al Team DSM c’è un modo diverso di lavorare. Il personale che segue gli atleti è molto numeroso e ultra-specializzato. Abbiamo referenti ed esperti per ogni area. L’ho notato in allenamento: non è puro e semplice allenamento. Ogni aspetto viene approfondito, curato e studiato nei minimi dettagli e le giornate sono veramente intense e molto impegnative. Per farvi un esempio, quando torniamo dall’allenamento, non saliamo subito nelle nostre camere. Ci confrontiamo ed elaboriamo insieme programmi di allenamento sulla forza da svolgere individualmente o lavori di gruppo. Sono rimasto sorpreso in maniera positiva da tutto il contesto in cui mi trovo».
Una scelta che Bardet rifarebbe cento volte perché si sta trovando a meraviglia: «Nella seconda parte della mia carriera è importante per me respirare una nuova aria. Alle Classiche avrò un ruolo di supporto per i leader della squadra e sarà bello vedere come si muove il gruppo in queste gare così sentite da tutti. Per i Grandi Giri mi sto prendendo del tempo. Penso prima a lavorare bene e a non lasciare niente al caso. Una cosa è certa, niente sarà affrettato».













